martedì 15 novembre 2011

Perché Io Voglio Bene agli Animali e i Vegani e Vegetariani NO

I Miei Porci Liberi

              Secondo Te se qualcuno non si prendesse cura degli animali domestici
      (Suini,Pecore,Capre,Asini,Cavalli,Galline,Bovini,Oche,Tacchini ecc.ecc.ecc).

                                                                   Cosa succederebbe?


                                                           Te lo spiega Nandino il contadino.

La loro estinzione come specie non soltanto come razza, cosa già avvenuta per alcune razze negli anni passati(razze autoctone scomparse perché non produttive come le altre).

Sono d'accordo totalmente che gli animali, non devono essere maltrattati, non devono soffrire, non devono essere sfruttati, devono vivere bene, ma, non accetto che i Vegani e Vegetariani dicano che "vogliamo bene agli animali" e che per questo motivo non bevono latte, non mangiamo formaggi, non consumano carne, ecc.ecc.ecc.

Questo è una falsità.

Tutto ciò non è vero, è falso perché così facendo mettono in discussione la vita degli animali e l'equilibrio ambientale, perché gli animali sono parte integrale del sistema eco-ambientale.


Ti spiego il perché facendoti un esempio pratico, "Pratico".

Ho liberato nel 1999 dei maiali carcerati per farli diventare liberi Porci, per farli vivere bene, per accudirli nel miglior modo possibile ma mi dici come avrei fatto a fare tutto ciò se non sacrificavo una parte di loro. Come avrei potuto dar vita alla loro specie?


Come avrei fatto e faccio tutti i giorni a dar loro da mangiare e a prendermi cura di loro, quando non c'è pascolo a disposizione e ho bisogno dei cereali per nutrirli, come faccio ? 

Come faccio a pagare il collaboratore che insieme a me li accudisce e come faccio a dar da mangiare alla mia famiglia se mi occupo a tempo pieno solo di loro?

Tu Vegano o Vegetariano andando a lavorare fai dei sacrifici per te e per i tuoi figli per nutrirti e nutrirli, per farli crescere, i genitori degli animali quali sacrifici fanno per dar da mangiare ai propri figli?

Il motivo per cui uno vende il latte della mucca, della pecora o della capra o l'uovo della gallina o la carne dei porci è perché la maggior parte di quei soldi che ricava servono per alimentare e accudire il resto degli animali altrimenti non esisterebbero, oltre a mantenere lui, la sua famiglia e i suoi collaboratori.

Allora smettetela di ereggervi a difesa degli animali dicendo delle assurdità (causando danni sia agli animali che ai vostri figli).

Impegniamoci invece di concreto nel migliorare la vita degli animali che si potrebbe anche allungare, ma per fare ciò c'è un costo da pagare, non si può pretendere come dice un vecchio detto.

"Vuoi la moglie Ubriaca e la botte Piena"

Tornando ai miei Porci oltre a vivere liberi, vivono il doppio dei maiali carcerati e potrebbero vivere  il doppio se non il triplo, ma per fare tutto questo avrei bisogno di cereali che servono alla loro alimentazione, a non far partorire più le scrofe, non farle più accoppiare col verro, insomma in poche  parole fermare il ciclo di vita, la loro esistenza.

Quando ho chiesto ai vegani e vegetariani che mi chiamavano criminale di risolvere questi problemi nessuno mi ha risposto.

Sono ben accetti commenti e possibilmente idee e proposte ragionevoli.

Liberiamo gli animali dalle stalle (carceri) e portiamoli nei pascoli vivranno meglio loro, noi e l'ambiente.

Per maggiore informazioni visita il sito:

www.solocibigenuini.it

0 sul  blog:

http://wwwfiordisalumi.blogspot.it

martedì 1 novembre 2011

La Carne -Dott.ssa Anna Villarini (Elisir Rai 3)

Guarda il video che ho linkato da youtube


                                                             Finalmente un pò di chiarezza dalla scienza


 http://www.youtube.com/watch?v=X2tb5GHDomk&feature=related


www.salumionline.it 

mercoledì 26 ottobre 2011

Liberiamo gli Animali dalle carceri

I
                                                                                             I Porci liberi della fiordisalumi 


Ho voluto postare questo video che ho trovato su youtube perché ha confermato le mie idee.

Io personalmente sto lottando dal 1999 contro questo specifico sistema che vuole a tutti i costi tenere gli animali in allevamenti con spazi e luoghi angusti e solo a vedere quei poveri inconsapevoli esseri mi viene rabbia e non solo..

Si parla tanto di dignità ma se un essere umano ne rivendica il diritto deve sapere che ci sono anche dei doveri non solo verso il genere umano ma anche verso il mondo animale (non solo cani e gatti) che a sua volta ci saprà restituire, se tenuto in vita adeguatamente, salute, sapori e benessere.

Per questo motivo ho voluto cominciare a fare il contadino e dare un segnale forte nonché un messaggio a tutti gli addetti al settore zootecnico affinché comprendessero che lasciare gli animali liberi di vivere  dignitosamente  dando alla natura la possibilità di espletare il suo compito durante il loro periodo di vita questa era ed è la cosa più giusta perché noi non ce ne accorgiamo ma gli animali a modo loro sanno anche ringraziarci e non è roba da poco..



Per saperne di più visita il sito:
http://www.salumionline.com

venerdì 14 ottobre 2011

I Fiordisalumi Integratori Completi di Proteine,Vitamine e Minerali.Perché?

Negli ultimi giorni si fa un gran parlare della scoperta che gli integratori alimentari fanno male alla salute.

Sono sempre del parere che andare a manipolare la natura nella sua struttura fondamentale si creano sempre danni all'umanità e all'ambiente.

Non riesco a capire forse"perché sono contadino" perché si deve far uso di sostanze artificiali quando la natura "se non manipolata" ci offre il ben di Dio sia come alimentazione che come spettacolo naturale.

Ma se noi nutrendoci possiamo assumere tutte le Proteine,Vitamine e Minerali che ci servono,soddisfare sia il fabbisogno del nostro organismo che il nostro palato, mandenendoci in ottima forma perché  spendere soldi in più "tra l'altro" per andare a comprare delle robe che ben poco a che fare con la nutrizione del nostro corpo.

Solo perché esce una moda o perché viene fatto un pubblicità da industrie senza scrupoli e da attori inconsapovili "spero" di quei prodotti che vanno a reclamizzati per attirare l'attenzione del consumatore il quale spesse volte da fiducia al sistema non controllando quello che gli dicono prendendo tutto per buono per poi scoprire dopo anni, era tutto sbagliato.

Allora mettiamoci un po di buon senso e divendiamo un po più furbi informandoci su ciò che ci viene proposto per la nostra nutrizione.Ho scritto un mini e-book informativo sulla battaglia contro i conservanti e sui benefici dei salumi  e delle Proteine,Vitamine e Minerali  contenuti in essi,  potrai scaricarlo gratis andando sul sito:http://www.salumionline.com 

domenica 10 luglio 2011

Ancora una Conferma"Il Porco Fà Bene Alla Salute"

Grassi di maiale nero casertano
"Proprietà simili all'olio d'oliva"

E' il risultato di uno studio della Consdabi di Benevento in collaborazione con la Federico II di Napoli condotto sul duca sannita. un suino tipico del territorio

I grassi del maiale nero casertana sono simili, per composizione, ai grassi dell'olio extravergine di oliva: è quanto emerge da una ricerca condotta sulle carni del maiale nero casertana, una antica specie autoctona del territorio a cavallo fra le province di Benevento e Caserta. Gli studi sono stati condotti dal Consorzio per la sperimentazione, divulgazione applicazione di biotecniche innovative (Consdabi), che ha sede a Benevento.

"Gli acidi, presenti in discreta quantità nel lardo di questi suini - ha spiegato il presidente del Consdabi, Donato Matassino - sono in grado di ridurre il livello del cosiddetto colesterolo cattivo Lda e di aumentare relativamente quello del colesterolo 'buono' Hdl. Quest'ultimo aspetto è molto importante in quanto le Hdl esercitano un ruolo protettivo nei confronti delle malattie che riguardano i vasi sanguigni, riducendo, tra le altre cose, l'inserimento e il deposito delle LDL nelle pareti dei vasi sanguigni".

Alla luce anche di questi dati, il Consdabi ha promosso un progetto al quale prendono parte anche tre università (Federico II di Napoli, della Tuscia e del Molise) per ottenere un nuovo tipo di maiale, chiamato Duca sannita, incrociando la casertana e il Duroc. Lo scopo è ottenere capi più adatti agli allevamenti, in grado di fare cucciolate più abbondanti rispetto alla casertana e dalle carni con uguali o migliori caratteristiche organolettiche rispetto alla casertana.

Il primo allevamento pilota è appena partito in provincia di Benevento, nel comune di Circello e dagli incroci già sono nati i nuovi maialini. La sperimentazione prevede anche di condurre studi sull'obesità, in collaborazione con la facoltà di medicina dell'università del Molise. "Il maiale - ha spiegato Matassino - è un ottimo modello in quanto un obeso fisiologico che però non va incontro agli stessi problemi metabolici dell'uomo. "Intendiamo individuare - ha aggiunto - marcatori molecolari strategici e geni che ci potrebbero fornire indicazioni utili di grande valenza per ridurre l'incidenza delle malattie metaboliche nell'uomo conseguenti all'obesita"Noi della Fiordisalumi"I Senza Conservanti di tutto ciò ne eravamo convinti già dal 1999, quando abbiamo deciso di produrre Salumi Senza Nitriti e Nitrati .Visitahttp://www.salumionline.com

domenica 3 luglio 2011

La Conferma Arriva dalla Scienza"Salumi Senza Nitriti e Nitrati"

Scienze dell'alimentazione

Grazie al Cnr di Avellino addio a nitriti e nitrati. Estratti vegetali per i salumi "salvasalute"


Estratti naturali ottenuti attraverso metodi particolari di estrazione che utilizzano anidride carbonica liquefatta e che, in maniera del tutto naturale, riescono a mantenere inalterate le caratteristiche delle carni conservate. Addio, dunque, ai nitrati e nitriti, additivi chimici attualmente utilizzati su scala industriale nella conservazione dei salumi, veri e propri attentatori della salute per i loro potenziali sviluppi cancerogeni. Una ricerca per il "mangiar sano" finanziata globalmente dalla Comunità Europea con fondi pari a 2 milioni e 260mila euro, dietro il coordinamento di Alessandro Capodicasa della svizzera Bioma Agro Ecology Co Ag, che vede protagonista anche l'Istituto di Scienze dell'Alimentazione (Isa) del Cnr di Avellino, diretto da Antonio Malorni. Collaborano al progetto con il Cnr irpino anche tre salumifici: uno italiano, uno spagnolo ed uno greco. Il salumificio italiano è quello dei Fratelli Spiezia Spa di San Vitaliano (Nola). Proprio con la collaborazione del slumificio Spiezia ha avuto inizio da poco la fase progettuale concernente il confronto tra il protocolo tradizionale di produzione dei salumi e quello del tutto innovativo che utilizza gli estratti vegetali.
Tania Sabatino


Malpighia Punicifolia, o ciliegia delle Indie orientali, originaria dell'America tropicale, Spirulina Pacifica, Rosmarinus Officinalis, o in gergo comune rosmarino, Rafanus Niger, meglio conosciuto come ravanello. Sembrano gli ingredienti di una pozione magica. Invece sono le piante le cui proprietà "benefiche" nella conservazione di salumi ed insaccati sono attualmente oggetto di studio presso l'Unità di Biotecnologie e Sicurezza Alimentare dell'Istituto di Scienze dell'Alimentazione (Isa) del Cnr di Avellino, diretta da Alfonso Sada e Filomena Nazzaro. Proprietà talmente benefiche che, grazie alle vitamine, agli antiossidanti, in particolare l'acido ascorbico, ai flavonoidi ed ai polifenoli in esse contenuti permetteranno di preparare e conservare i salumi senza l'aggiunta dei nitriti e nitrati, sostanze chimiche ritenute dannose per la salute.
"I più pericolosi - spiega Alfonso Sada, responsabile scientifico del progetto europeo denominato 'Nochemfood' - sono i nitriti i quali, una volta ingeriti, possono dar luogo, in particolari condizioni, alla formazione di nitrosammine, sostanze estremamente nocive in quanto dichiaratamente cancerogene. Anche i nitrati, però, risultano notevolmente dannosi perchè possono facilmente trasformarsi in nitriti per riduzione nell'ambiente acido dello stomaco. Proprio per questo, nei processi produttivi tradizionali, si utilizza un mix di nitriti e nitrati massimo di duecentocinquanta milligrammi per chilogrammo, con un limite per i nitriti di 150 milligrammi".
Però i nitrati ed i nitriti hanno un grosso vantaggio: quello di riuscire ad inibire la crescita di determinati batteri e di farlo a costi bassissimi. In più riescono a mantenere più a lungo il colore rosso della carne, grazie alla loro capacità di associarsi con l'emoglobina della carne. Si pensi che, come raccontano gli esperti, vengono a volte addirittura utilizzati per trattare la superficie della carne in modo da donarle "un'illusione di freschezza" più duratura.
Ed allora che fare? Ecco che entrano in gioco gli estratti vegetali che, mescolati secondo opportune proporzioni, si rivelano capaci di sostituirsi ai nitrati e nitriti modulando e, in alcuni casi, inibendo lo sviluppo dei batteri, ma in maniera del tutto naturale.
"I test compiuti finora - continua Sada - sono serviti ad accertare l'assoluta sicurezza di questi estratti vegetali dal punto di vista alimentare: il loro impiego non presenta alcun problema di tossicità nè di alterazioni a livello del Dna".
Un progetto, quello che vede coinvolto anche l'Isa del Cnr, finanziato dalla Comunità Europea nell'ambito del VI Programma Quadro con fondi pari a 2 milioni e 260mila euro, di cui 497mila destinati all'Isa stesso.
Ma come si procede per ricavare questi preziosi estratti "a prova di microbi", che però salvaguardano il sapore e l'aroma, e quindi la golosità dei salumi?
Si ricorre ad una tecnica definita Sfe (Super fluid extraction) cioè di estrazione con superfluidi, mediante l'utilizzo dell'anidride carbonica che, a temperature tra i 37-40 gradi ed alla pressione compresa tra 68-73 atmosfere, passa dallo stato gassoso a quello di un fluido con un potere estrattivo superiore a quello di molti solventi organici. Alterando di poco le condizioni di temperatura e pressione si riesce a passare facilmente da uno stato fisico all'altro.
La ricerca, partita nel 2006 e che si concluderà nel 2009, è frutto di un lavoro di equipe che oltre all'Istituto di Scienze dell'Alimentazione del Cnr vede coinvolti partner a livello nazionale ed internazionale. In particolare, fanno parte del consorzio la già citata svizzera Bioma Agro Ecology Co Ag che si occupa del coordinamento generale del progetto e della preparazione degli estratti vegetali attraverso l'utilizzo di specifici impianti, l'Università del Molise, il Centro Tecnologico de la Industria Carnica di La Rioja in Spagna, l'Istituto de Fermentaciones Industriales del Consiglio Superiore della Ricerca Scientifica (Csic), anch'esso in Spagna, e la società Innova. Ed ancora, per la fase di verifica dell'efficacia degli estratti vegetali e della loro "salubrità" per la salute umana, fase che vede protagonista in prima fila proprio l'Istituto avellinese di Scienze dell'Alimentazione, un'importante collaborazione viene dal mondo dell'industria dei salumi. Partecipano infatti al progetto ben tre salumifici: uno italiano, quello dei Fratelli Spiezia Spa di San Vitaliano (Nola), uno spagnolo ed uno greco.
E proprio con la collaborazione del salumificio Spiezia ha avuto inizio da poco la fase progettuale che consiste nel confronto tra il protocollo tradizionale di produzione dei salumi e quello innovativo che utilizza gli estratti vegetali. Sono stati preparati dei campioni di salame tipo Napoli, il secondo insaccato più venduto in Italia, e nel corso di circa un mese di maturazione, sono stati effettuati sette-otto prelievi su cui sono state eseguite una serie di analisi microbiologiche e biochimiche, in relazione diretta al variare delle percentuali di estratti naturali immessi.
La fase di maturazione dei salumi è, secondo gli addetti ai lavori, un meccanismo molto delicato, durante il quale avviene lo sviluppo di una particolare flora microbica che si mantiene "in costante equilibrio". Un ruolo primario è svolto dai lactobacilli, che agiscono come iniziatori (starter) del processo di fermentazione. Essi sono capaci di provocare, durante la loro crescita esponenziale, un processo di idrolisi delle proteine della carne conferendo al salume il suo tipico ed inconfondibile aroma e sapore, il cosiddetto "flavour".
Un anno strategico questo, durante il quale sono stati effettuati i primi test significativi di verifica che gli estratti vegetali oggetto della ricerca riescano effettivamente a modulare la crescita microbica ma soprattutto ad inibire la formazione e l'attività di batteri indesiderati o addirittura patogeni, quali i temibili clostridi, bacilli anaerobi, che possono svilupparsi nei tradizionali processi di conservazione sottovuoto. Tra questi il più pericoloso è il clostridium botulinum, in grado di secernere una tossina che è causa di una gravissima intossicazione alimentare, il botulismo, a volte addirittura letale.
"Nel corso del progetto andremo ad inoculare volutamente - evidenzia Sada - il clostridio nei salumi, per verificare se gli estratti vegetali, utilizzati al posto dei nitriti e dei nitrati, risultino effettivamente efficaci nell'inibire la loro proliferazione".
Ma non finisce qui. Infatti, il team dell'Istituto di Scienze dell'Alimentazione andrà ad eseguire sui vari campioni di salumi prelevati durante la fase di maturazione una serie di analisi digitali a scansione di immagini che, mediante un apposito software permetteranno di monitorare le variazioni di colore della carne durante tutto il processo.
"I salumi che andremo a preparare con gli estratti vegetali - dice il responsabile scientifico - qualora immessi sul mercato, avrebbero certamente un prezzo più elevato rispetto a quelli tradizionali. Questo in relazione alla tecnologia innovativa utilizzata, legata al costo degli estratti vegetali".
Ma è importante, come recita un vecchio adagio, dare tempo al tempo: una volta che si sia diffusa ed incrementata la produzione, calerebbe anche il prezzo.

http://www.salumionline.com
 Saluti da Nandino, articolo estratto dal web: www.ildenaro.it

venerdì 1 luglio 2011

Presentazione azienda

domenica 7 novembre 2010


Non siamo una fabbrica di Salumi ma.........

Ciao, sono Nandino della Fiordisalumi voglio presentarti una realtà nata nel 1999 con l'obiettivo di allevare animali in piena libertà, perciò sostengo che la nostra non è una fabbrica di Salumi ma un'azienda agricola, dove nascono e crescono suini o meglio Porci liberi (perchè quando vivevono liberi si chiamavano Porci) in aperta campagna.

Ci troviamo nel comune di Tursi in provincia di Matera-Basilicata, un'oasi incontaminata dove vivono i nostri porci nutriti con alimenti naturali come:
- latte materno,
- pascoli aziendali,
- cereali,
- ortofrutta di stagione,
- siero di latte
- sottoprodotti della molitura del grano.

Con queste metodologie naturali riusciamo ad ottenere la carne di una volta (mezzo secolo fà) quando non c'era bisogno dell'utilizzo dei conservanti (Nitriti e Nitrati) per correggere gli errori fatti dall'uomo o della farina di latte per amalgamare gli impasti di carne (perchè inquinata e con più acqua) ecc.ecc.ecc...

Ecco il perchè noi della Fiordisalumi  abbiamo avuto il coraggio di voltare pagina e tornare indietro nel tempo rispettando i cicli della natura sia agricola che zootecnica. In questo modo riusciamo a produrre della carne non inquinata adatta alla trasformazione in salumi nostrani (naturali) senza la necessità di aggiungere conservanti , coloranti, farine di latte, ecc.ecc.Possiamo affermare che i prodotti della Fiordisalumi sono il frutto della passione per la natura e per tutto quello che la terra ci offre, senza manipolazioni o devastazioni ambientali.

Per Noi non esistono compromessi, non si devono produrre dei Cibi scadenti (non esistono cibi economici ma solo cibi buoni o cattivi). Per noi si devono produrre soltando cibi che ci nutrono in modo Sano senza causare danni irreversibili alla nostra Salute (vedi: nitriti e nitrati nei salumi, nei formaggi , nelle carni in scatole e pesci in scatole ecc.).
Ricordiamoci sempre  che La Salute (non ha PREZZO) quindi non mettiamola in Svendita per risparmiare qualche centesimo di euro che poi risparmio non è. Se volete saperne di più di noi visitate il sito:http://www.salumionline.com o veniteci a trovare direttamente in azienda sarete nostri graditi ospiti.

Saluti Nandino il contadino

venerdì 25 marzo 2011

Ti Racconto Come Ho Scoperto L' Esistenza Dei Conservanti Nei Prosciutti Più Rinomati e Costosi sul Mercato


I Porci della Fiordisalumi al pascolo

Nell'autunno del 2007 la primogenita dei miei quattro figli per motivi di lavoro insieme al marito abitavano a Madrid e siccome era più di un anno che abitavano in Spagna insieme a mia moglie Angela decidemmo di andargli a far visita.      Loro per farci cosa gradita organizzarono un giro turistico per farci visitare le città di Siviglia(bellissima città che ti consiglio come meta di un viaggio)e di Granada.In Spagna c'ero già stato per lavoro ma sempre al nord cioè Barcellona, Lerida ,Zagagoza ma mai al centro o al sud.
Partimmo con la loro autovettura di mattina ben presto per raggiungere Siviglia come prima tappa ,guidava mio genero, io osservavo curioso le varie località che attraversavamo  e appassionato come sono del mio lavoro,cercavo con ansia di vedere un po' di porci di razza pata negra(la razza autoctona spagnola dalla quale prende anche il nome il loro prosciutto).
Ma purtroppo restai deluso in quanto di porci nemmeno l'ombra ,boschi in quantità ma di porci nemmeno la minima traccia.                                                                                                                                           A questo punto mi venne un dubbio e mi feci una domanda : Vuoi vedere che allevano maiali di razza pata negra in modo intensivo e li spacciano come animali liberi.!!
Continuammo il nostro viaggio, una volta arrivati a Siviglia, tardo pomeriggio mio genero  ci offri un aperitivo visto che insieme si poteva gustare anche il famoso prosciutto; ordinò un paio di piatti d'affettato e via con i commenti e il confronto con i miei Fiordisalumi .
Considerazioni: è saporito,è così è colà,bla,bla,bla,.Be,ho detto loro, lo so che è saporito,sfido, contiene più del 50% di grasso che tra l'altro mia figlia scartava e che invece io e mia moglie mangiavamo.
Comunque per farla breve se no questo post diventa troppo lungo e noioso,andiamo al nocciolo dell'argomento.
Strada facendo non vedendo porci pascolare nei boschi che attraversavamo dicevo loro mi è venuto un dubbio!!vuoi vedere che gli spagnoli(bravissimi produttori di carne agli ormoni)allevano in modo intensivo maiali di razza autoctona pata negra e poi li spacciano come animali che vivono liberi nei boschi dicendo che si nutrono di ghiande?
Il dubbio era più che fondato perché tornati a Madrid siamo andati alla ricerca di confezioni di salumi affettati per farmi un'idea di come poterli confezionare a mia volta, Alex mio genero decise di portarmi al museo del prosciutto.
Andammo in questo negozio che vendeva prosciutti ,salumi,formaggi, salmone, ecc.ecc “denominato museo del prosciutto”dove esposti sia al soffitto che alle pareti c'erano una gran quantità di prosciutti senza sottovuoto  esposti ad alte temperature,da esperto in materia mi feci la seconda domanda:come mai  da quei prosciutti cosi detti nostrani non fuori uscivano lacrime di olio quanto  normalmente qualsiasi salume genuino che non contiene conservanti esposto a temperature elevate per effetto del tutto naturale crea la formazione  di olio sotto forma di lacrime che cade “cosa che avviene anche per i formaggi nostrani” invece quei prosciutti erano asciutti nonostante il caldo nel locale.
Comprammo un etto di prosciutto  in confezione sottovuoto, invece di prendere quello di coscia al prezzo di 280 euro al kg.prendemmo quello di spalla che costava 57 euro al kg.
Giunti a casa guardando con calma la confezione com'era fatta e leggendo l'etichetta, con meraviglia notai che tra gli ingredienti erano presenti i conservanti : Nitriti e Nitrati .
Dopo cena entrando in un supermercato di quelli che sono aperti anche di  notte, tutti i miei dubbi ebbero conferma ,infatti non sono riuscito a travare nemmeno una confezione di salumi e prosciutti nelle cui etichette non comparissero, negli ingredienti la voce conservanti: Nitriti e Nitrati
A quel punto era chiara del perchè non avevo visto porci liberi pascolare nei boschi e la conferma che quei salumi e prosciutti venivano ottenuti con carni di animali  allevati in strutture intensive.
Ti raccomando sempre di leggere l'etichette perché se non stai attendo oltre al danno, anche la beffa.
Per saperne di più visita il sito:http://www.salumionline.com

domenica 20 marzo 2011

Ancora Una Volta a Rischio La Salute Dell' Uomo e Degli Animali

Pechino - 19 Marzo 2011, ore 17:45
CINA: DOPO IL LATTE ALLA MELAMINA ARRIVANO I MAIALI “CULTURISTI”. NUOVO ALLARME PER GLI ALIMENTI CINESI, TROVATI SUINI ALLEVATI CON CLENOBUTEROLO, SOSTANZA CHE INGROSSANO I MUSCOLI  DEGLI ANIMALI  MA CHE HA EFFETTI DEVASTANTI PER L’ORGANISMO UMANO


Ancora una volta l’immagine della Cina viene macchiata da episodi di alimenti tossici. Dopo il latte in polvere alla melamina che tra la primavera e l’estate del 2008 intossicò oltre 300.000 bambini e uccise 6 neonati, è ora la volta della carne di maiale. Cambia la portata dell’evento (finora non si sono registrati casi di decesso dovuti ad avvelenamento da carne suina), ma restano preoccupazione e scetticismo sulla capacità del governo di garantire la sicurezza alimentare
Come si legge su “AgiChina24”, mentre Pechino ordina il bando sui prodotti alimentari provenienti dal Giappone a rischio radiazioni, un report trasmesso dalla CCTV, un’emittente televisiva cinese, nella giornata di martedì in occasione della “Giornata del consumatore” denuncia l’operato di alcuni allevamenti dello Henan - provincia della Cina centrale conosciuta proprio per la massiccia produzione di carne suina. Nel centro del mirino la Jiyuan Shuanghui Food Co Ltd., nome noto dell’industria alimentare cinese.
Clenobuterolo: è questo il nome del farmaco che con un’azione stimolante periferica agisce sulla muscolatura liscia che aumenta di volume in tempi più rapidi rispetto al normale corso di crescita. Ed è questa la sostanza che gli allevatori aggiungono al pasto quotidiano dei maiali che necessitano così di una dose minore di mangimi


I “maiali culturisti” - questo il loro soprannome - sono molto popolari sul mercato: paragonati a un normale suino presentano pochissima massa grassa, qualità che li rende particolarmente costosi. Peccato che il consumo di questa carne, sostengono i ricercatori, sia dannoso per l’uomo; molti consumatori hanno lamentato nausea, vertigini, debolezza, tremori e altri sintomi di avvelenamento. La carne al clenobuterolo si rivela particolarmente pericolosa per persone con disturbi cardiaci e pressione alta. Inoltre, un consumo prolungato può comportare una mutazione cromosomica, causa di tumori maligni.


Motivi questi, che i Ministeri dell’Agricoltura, della Salute e la Food & Drug Administration ritennero nel 2002 più che sufficienti per mettere al bando sette sostanze chimiche di questo tipo tra cui il clenobuterolo e la ractopamina.
Nel 2008 la Suprema procura popolare e il ministero della Pubblica Sicurezza pubblicarono un nuovo regolamento che inaspriva le pene per gli allevatori e venditori di maiali drogati.   
Liberiamo i maiali dalle carceri e facciamoli diventare liberi porci.Per saperne di più visita il sito:http://www.fiordisalumi.it/italian/chi_siamo.shtml



giovedì 17 marzo 2011

Come ottenere dei Salumi Senza Conservanti,Senza Glutine e Senza Lattosio.

Per preparare dei Salumi Genuini Senza Conservanti sono necessari quattro elementi:
  
1) la materia prima (carne) : deve essere genuina, nostrana, non inquinata che contenga poca acqua e che sia matura (cioè di animali che abbiamo un'età di 16/18 mesi ), quindi di un Porco (per porco si intende animale che vive in libertà ) e si nutre con latte materno, pascolo, cereali,frutta e verdura di stagione, frumento e sottoprodotti della molitura.

Questa è la base indispensabile.
2) Che durante le fasi di macellazione, lavorazione e trasformazione vengano rispettate tutte le norme igienico sanitarie.
        
3) Sia l'animale che la carne non devono subire alcuni tipo di stress, inoltre la stessa deve essere lavorata fresca e in assenza di cariche batteriche.
   
4) La stagionatura deve avvenire in modo naturale e senza forzature (cioè a basse temperature). Non bisogna avere fretta e rispettare i tempi di stagionatura, controllando manualmente la consistenza dei salumi per rendersi conto se sono stagionati o meno.

Durante questa fase quando si percepisce che la stagionatura è terminata, i salumi vanno messi o sottovuoto o sotto olio extra vergine d'oliva o sotto sugna(strutto)il primo metodo usato per la conservazione.

Non è vero che i Salumi Senza Nitriti e Nitrati  non si conservano a lungo perchè se mantenuti a giuste temperature si possono conservare per più di un'anno (come usavano fare i nostri antenati) .Naturalmente bisogna fare attenzione che le buste del sottovuoto siano integre o che restino sommersi nell'olio o che la sugna (strutto) li copre totalmente.


Nota : l'ambiente di conservazione non dev'essere umido e la temperatura non deve  essere inferiore ai 4° e non superiore ai 12°.

        
A Cosa Servono  i Conservanti? 
    
I conservanti (Nitriti e Nitrati) servono per lavorare carne scadente non igienicamente perfetta e per abbreviare i tempi di stagionatura. Servono per avere un prodotto (non cibo) visibilmente sempre uguale e con una quantità di acqua in più nel prodotto.

       
A Cosa Serve il Latte in Polvere nei Salumi?
   
Il latte in polvere serve per amalgamare la carne ed accellerarne la stagionatura che altrimenti non sarebbe possibile causa l'eccesso di acqua che contiene la carne dei maiali industriali. Inoltre si fà uso dei Nitriti e Nitrati insieme ad altri additivi chimici per appiattire il gusto e migliorarlo altrimenti si potrebbe  sentire l'odore e il sapore di pesce nel caso in cui per esempio i maiali  siano stati nutriti (come avviene) con farine di pesce e prima ancora con farine di carne.

.  
Perchè si utilizzano gli Zuccheri nella produzione dei Salumi?

 Gli zuccheri servono per camuffare la quantità in eccesso di grassi usati nel prodotto industrale.

Domanda:

 Secondo Te Perchè I Salumi industriali hanno un Costo inferiore della carne utilizzata per ottenerli quanto durante la stagionatura c'è un calo peso del 50% circa  e quindi dovrebbero costare il doppio della carne? 

Fatti furbo leggi le etichette ne và della Tua Salute e della salvaguardia dell'Ambiente.    
Per saperne di più visita il sito:


www.salumionline.it

martedì 8 marzo 2011

I Salumi, se sono Genuini,sono Nutrienti Completi per La Salute di Tutti.


  

Carne suina e salumi di qualità sono
digeribili e contengono meno colesterolo
Recenti ricerche hanno evidenziato che la carne suina e i salumi in generale siano prodotti che negli ultimi anni hanno migliorato enormemente le loro proprietà nutrizionali e di digeribilità, e risultano ora tra gli alimenti più adatti anche ai bambini con carenze di ferro nel sangue
La scoperta è recente e una ricerca scientifica l’ha certificata.

I bambini in età scolare con bassi livelli di ferro nel sangue, hanno difficoltà nella apprendimento e manifestano sintomi di irritabilità più accentuati rispetto a coetanei con valori ritenuti nella norma».

Lo afferma Elisabetta Bernardi, nutrizionista e biologa, docente di Nutrizione sport e salute alla Scuola di specializzazione in medicina dello sport dell’Università La Sapienza di Roma.

E la carne di maiale, insieme a quelle rosse, è particolarmente ricca di ferro.


Ragion per cui, certe teorie che insieme ai salumi tentano di relegare questo alimento nel novero di quelli destinati al consumo della sola popolazione adulta, escludendo quindi bambini e anziani, devono ormai essere sfatate.


Una troppo diffusa disinformazione e qualche eccessivo pregiudizio – sottolinea Bernardi – continuano ad alimentare l’idea che la carne di maiale sia troppo grassa. La realtà attuale ci dice invece l’esatto contrario.

Negli ultimi decenni, infatti, la percentuale di colesterolo presente nella carne di maiale è diminuita circa del 30%. E questo riguarda anche i salumi.

Quindi, prendendo in considerazione anche e solo questo elemento, possiamo affermare che l’assunzione di questi alimenti può e deve interessare tutte le fasce di età.

Il prosciutto cotto genuini (senza conservanti),ad esempio, è particolarmente indicato nelle prime fasi di crescita perché rappresenta una delle prime fonti proteiche.

Anche in gravidanza l’assunzione di prosciutti crudi e cotti genuini(senza conservanti), rappresenta una valida alternativa per variare l’alimentazione, perché non solo sono sinonimo di gusto, ma garantiscono un apporto di proteine di elevata qualità, al pari di vitamine e ferro facilmente assorbimento molto importanti durante la gestazione. 

Nella cosiddetta terza età – sottolinea ancora la nutrizionista – i salumi genuini(senza conservanti), primo fra tutti quello crudo, costituiscono una fonte di nutrimento molto importante perché facilmente masticabili.

Un aspetto che non va sottovalutato riguarda la digeribilità.

Cento grammi di prosciutto crudo, ad esempio, richiedono per questo processo circa un’ora e quaranta minuti.

Molto meno di una fetta di tacchino (3 ore e mezzo) o di pollo (3 ore e un quarto) di peso equivalente».

Eppure, il consumo di carne suina e dei suoi derivati è spesso minacciato da campagne a favore di un’alimentazione vegetariana. «In effetti – riflette Elisabetta Bernardi – le posizioni di certi scienziati in materia di alimentazione vegetariana dal mio punto di vista sono discutibili.

Basterebbe prestare attenzione alle linee guida sulla alimentazione che ogni anno vengono pubblicate dal Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) o dal Organismo mondiale della sanità per scoprire che una dieta equilibrata prevede un consumo costante, ancorché equilibrato, di carne suina e dei prodotti da essa derivati».                               
Vuoi saperne di più visita il sito:

http://www.fiordisalumi.it/italian/chi_siamo.shtml

Ho estratto questo articolo dal web per avere delle conferme scientifiche su una materia molto delicata come l'alimentazione.

Buona Salute & Saluti da Nandino  

giovedì 3 marzo 2011

Come vive un maiale in un allevamento intensivo(industriale)?


A sette/dieci giorni i suinetti detti “da ingrasso” sono trasportati nei box di cemento dove concluderanno la loro vita alla tenera età di sei mesi. In un  allevamento estensivo  vivono almeno 2 anni.

Rinchiusi in 20/40 non possono grufolare, nemmeno rigirarsi, né rinfrescare la loro pelle delicata con bagni e fanghi. Ovviamente ai suinetti sono stati estratti i denti canini , fatta una puntura a base i ferro , tagliata la coda e castrati,

Apatici o aggressivi, leccano le sbarre per ore o sfogano la loro irruenza contro copertoni di automobili messi a proposito nei box per dar loro la possibilità di sfogarsi altrimenti si ammazzerebbero fra di loro.Non va, il piscologo a confortarli e a ricordare loro che dopo  aver espiato la pena saranno liberi.

No per loro, l’unica via d'uscita è quella per andare al macello.Per le femmine, destinate a diventare scrofe da riproduzione, la vita da recluse dura circa due al massimo tre anni

Le attende il box di cemento fino alla prima gravidanza, ovviamente l’inseminazione è artificiale, quindi vengono trasferite nelle minuscole gabbie da gestazione dove non possono nemmeno rigirarsi. Alla vigilia del parto una volta trasferite nelle sale parto, sono “fasciate” da una serie di tubi che lasciano libera solo la parte inferiore del corpo, mentre i nuovi nati possono circolare nella gabbia riscaldata da  lampade.Una settimana, al massimo ed i piccoli vengono prelevati mentre la scrofa ricomincia da capo.
Si possono  liberare dalle carceri semplicemente non acquistando più prodotti artefatti(con Nitriti e  Nitrati) é solo così che i produttori e i trasformatori sono costretti a cambiare sistema,perché senza conservanti la carne dei maiali carcerati non può essere trasformata in salumi.Vuoi saperne di più vista il sito:http://www.salumionline.com

sabato 26 febbraio 2011

Salumi Genuini Senza Conservanti come si facevano una volta



1) I Fiordisalumi Genuini Senza Conservanti   vengono 

ottenuti nel rispetto delle Antiche tradizioni Contadine.

 La lavorazione avviene del tutto artigianalmente sia nella fase di preparazione che di stagionatura.
        
I pezzi anatomici del Porco sono scelti in base alle tradizioni antiche come si può leggere nelle nostre Etichette
   
2) La Stagionatura la facciamo avvenire  in modo graduale senza forzatura per abbreviare i tempi.

Tutti i Salumi  hanno una stagionatura mediamente più lunga di un 30% della media dei prodotti industriali questo principalmente perché non facciamo uso di Nitriti e Nitrati e di latte in polvere che accelerano il processo di stagionatura e che fanno avere meno calo peso alla fine della stagionatura perché con i conservanti c'è una ritenzione di acqua nel prodotto finale.

Con l'aggiunta e l'utilizzo dei Conservanti si riesce ha trasformare anche carni di scarso valore nutrizionale o carni con cariche batteriche alte in quanto non lavorate fresche.
    
Usiamo celle frigo senza forzature che ci permettono di ottenere una stagionatura uguale a quella naturale (fatta in cantina o locali idonei) anche se è necessario più tempo.
    
3) Più Carne meno Grasso e poco Sale: sia la percentuale di grasso che di sale nei nostri salumi è più basso rispetto ai prodotti industriali (che fanno differenza solo di prezzo senza tener conto della qualità).

Usiamo meno sale perché la carne dei suini nostrani che vivono secondo natura è di per se già saporita.
           
Ma per operare e fare tutto ciò abbiamo la necessità di avere a disposizione una buona materia prima (Carne) naturale ecco perché noi della Fiordisalumi cresciamo i nostri suini liberi senza forzature con una alimentazione di materie costituita da latte materno, pascolo aziendale, frutta e verdure di stagione e cereali che donano Benessere ai nostri animali e rispettano l'Ambiente.
     
Liberiamo i maiali dalle carceri e facciamoli diventare liberi porci. 

Per saperne di più visita il sito:

mercoledì 16 febbraio 2011

Adesso oltre ad essere senza Conservanti,Lattosio,Glutine e Zuccheri, sono senza Budello e contengono poco Sale

I Salumi, sono stati creati dai nostri Antenati per avere l'opportunità per tutto l'anno di conservare e  consumare carne e insaccati  stagionati. In quanto non avendo le tecnologie dei nostri tempi (frigoriferi, macchine per il sottovuoto, ecc) mettevano i salami in un primo momento sotto sugna e successivamente nell' olio extra vergine d' oliva, naturalmente li conservavano in cantine fresche  o grotte, che  avevano funzione di dispense dove tenevano le scorte alimentari (frutta, legumi, cereali, vino, ecc.ecc.) per tutto l' anno.
I Salumi venivano ottenuti solo con carne di porci che allevavano insieme ad altri animali e che come altri animali portavano al pascolo,  oltre che nutrirli con cereali nei periodi piovosi e  invernali.
Durante l' anno li nutrivano con frutti spontanei, castagne, ghiande e tutto quello che la natura metteva loro a disposizione.
La loro carne era di ottima qualità e si prestava alla trasformazione in Salumi Genuini e Naturali.    
Gli uomini non avevano bisocno di utilizzare i Conservanti ( nitriti e nitrati), il latte, le farine e gli zuccheri. Usavano soltanto sale, pepe e spezie per aromatizzare i vari insaccati o salumi.  
Noi della Fiordisalumi operando quasi nello stesso modo dei nostri Antenati, riusciamo a produrre bene i nostri prodotti grazie ai nostri porci che ci forniscono la carne adatta alla trasformazione in Salumi Senza Conservanti, Senza Lattosio, Senza Glutine e Senza Zuccheri.
Oggi stiamo facendo di più,  realizziamo Salumi Senza Budello e su consiglio dei nostri consumatori (Gruppi d' Acquisto Solidale e privati cittadini) abbiamo ridotto l' utilizzo del sale sia negli insaccati (salami) e sia nella salutura di coppe, lonzini, cuore di prosciutto crudo, guanciali e pancette.
Tutto ciò è stato possibile grazie ai nostri Porci che vivono liberi in aperta campagna e si nutrono esclusivamente con cibi genuini e naturali.
Salumi e Saluti da Nandino .
Liberando i maiali dalle carceri, facciamo un bene a loro, alla natura e a noi tutti.  Per saperne di più visita il sito: http://www.salumionline.com

lunedì 7 febbraio 2011

Una Donna,Una Famiglia e i Suoi Perchè

Eravamo una famiglia serena, felice e con una convinta certezza di un futuro dignitoso proiettato alla realizzazione dei nostri quattro figli, un lavoro quello di import_exsport di bestiame vivo e carni che mio marito ed io con la collaborazione di 20 dipendenti svolgevamo con  serietà e con tante soddisfazioni.   
 
Ad un certo punto di questo cammino e nei vari viaggi in giro per l'Europa e non solo per scegliere il bestiame, mio marito, sono solita dire, è stato folgorato sulla via di Damasco e d'un tratto si è convertito abbracciando la causa del prodotto sano e naturale.    
 
Direte che cosa ci sarà mai di strano? il punto è tutto qui e vi spiego il perchè. Mentre nel convenzionale sia i rivenditori che i consumatori sono la maggioranza della popolazione (purtroppo), nel settore del cibo naturale e genuino (che dovrebbe essere la regola  e non l'eccezione) il consumatore bisogna cercarlo con il lanternino in quanto sappiamo nostro malgrado che c'è tanta superficialità nel ricercare cibi sani, si opta volentieri per un vestito firmato ma si è refrattari a spendere oculatamente quando parliamo di alimentazioene della serie tutto fà brodo.         
A questo punto succede che mettiamo in campo tutte le nostre risorse per mettere in piedi questa attività osservando con attenzione le regole che prevedano il rispetto per gli animali, l'ambiente, trasformando il prodotto quindi realizzando salumi secondo tradizioni antichedella nostra regione (Basilicata) alla ricerca di quel gusto che mio marito conservava in fondo al suo palato e così prende vita la Fiordisalumi.it.
 
E fin qui ancora ci siamo ma col passare del tempo, a parte che tutti i vecchi colleghi del settore convenzionale davano del matto a mio marito e si domandavano del perché una persona di successo come lui avesse fatto questa scelta , e noi, la sua famiglia ha cominciato a dover fare i conti con i sacrifici, le rinunce e le umiliazioni perché alla fine eravamo tutti matti.                                                                                
 
Forse però non ho spiegato il perché della conversione di mio marito, che da commerciante è diventato contadino, ebbene lui girando per i vari allevamenti specialmente intensivi per contrattare i vari acquisti si era reso conto che col passare del tempo era diventato impossibile reperire animali o carni che non avessero avuto trattamenti ormonali, cure con antibiotici e somministrazioni di cortisoni allo  scopo  avere degli accrescimenti veloci, e visto che oltre ai consumatori anche i suoi figli avrebbero mangiato quel cibo non sano, ha interrogato la sua coscienza e non ha avuto più il coraggio di continuare un lavoro che dava si delle soddisfazioni economiche ma che minava la salute dei consumatori.   
 
Invertendo la rotta siamo rimasti da soli a condure una guerra durissima senza aiuti ne morali ne economici che col passare del tempo ha messo in discussione la scelta fatta.
 
Quello che io mi chiedo spesso e provo a chiederlo anche a coloro che ci leggeranno : è mai possibile che nella vita debbano soffrire e pagare un prezzo che più alto non si può soprattutto coloro i quali cercano di fare qualcosa di buono e lottano per una giusta causa? (lasciatemi qualche commento in merito).
E da parte mia in quanto donna, madre, moglie, chiedo alle donne lettrici se per questa giusta causa per quanto tempo sarebbero disposte a soffrire, a rinunciare al proprio equilibrio e dover dire ai figli sempre no in funzione di un ideale che anche se nobile non riceve nessun riconoscimento ?
Cosa vogliamo dire e quale messaggio possiamo comunicare ai giovani se di fronte ai valori nobili trovano delusioni e mortificazioni?     
 
In conclusione io vorrei sapere perché non ci sono abbastanza persone che mostrano attenzione a chi come noi crede e soffre per aiutare il prossimo a non farsi male scegliendo prodotti  non salutari.     
Con tanta umiltà chiedo a chi lo vorrà, un pò di attenzione al matto di mio marito che crea dei salumi buoni sani e genuini. Il mio appello vuole essere solo un modo per rendermi utile alla causa, non si può restare solo a guardare e  se ci saranno dei risultati posso dire c'ero anch'io.
Una Donna.
 
Per comprendere il lavoro che svolge adesso mio marito il contadino visita il sito: http://www.fiordisalumi.it/italian/chi_siamo.shtml

domenica 23 gennaio 2011

Nitriti, Nitrati e conservanti: "Allarme Rosso" una tutela assurda per le Multinazionali della carne e salumifici

Nitriti, Nitrati e Conservanti "Allarme Rosso" una  tutela  assurda per le multinazionali della carne e salumifici.
La loro elevata tossicità, superiore a quella di qualunque altro additivo, è stata  comprovata dalla scienza, e nessuno è riuscito ad affermare il contrario.
Si definiscono insaccati i prodotti costituiti da un involucro che deve essere di provenienza naturale (budella e viscere di bovino o suino) o artificiale (tela, film plastico) e che contiene un impasto costituito da carne (in genere suina), grasso, sale e aromi naturali
Gli insaccati artigianali fatti con le ricette tradizionali sono stati prodotti per millenni utilizzando solo: sale, pepe, peperoncino,aromi naturali e fumo.
Purtroppo dal dopoguerra in poi si è diffusa tanto la pratica dell'utilizzo di additivi chimici, tra cui i pericolosi nitriti e nitrati, dato che in caso contrario sarebbe infattibile per l’artigiano commercializzare il prodotto e capirete bene perché! 
Le motivazioni sull'uso di nitriti consistono unicamente nella sicurezza per il produttore e nel vantaggio economico! Di avere sempre un prodotto di colore standard anche dopo una conservazione non ottimale.

Per esempio, i nitriti consentono di produrre salumi utilizzando scarti di lavorazione, come le rifilature dei prosciutti, acquistati da diversi salumifici. Le condizioni igieniche di queste materie prime obbligano l'utilizzo di nitriti, visto che il rischio di contaminazione batterica è elevatissimo.


I nitriti (E249, E250) e i nitrati (E251, E252) sono sostanze naturalmente presenti negli alimenti animali, vegetali e nell'acqua.
Ma come detto, vengono aggiunti come additivi a insaccati, prosciutti, wurstel, carni in scatola e altri prodotti a base di carne, pesci marinati e a volte anche in prodotti caseari.
I nitriti e i nitrati sono sali di azoto: i primi si ottengono da acido nitroso e i secondi da acido nitrico. 
La differenza fra nitriti e nitrati è insita in un solo atomo di ossigeno (uno in più per i nitrati). Il nitrato di sodio è il composto dell'azoto più diffuso sulla terra, anche in depositi di origine biologica (il guano). Queste sostanze vengono assunte anche tramite l'acqua e le verdure concimate con preparati a base di azoto. I vegetali usano infatti i nitrati per sintetizzare gli elementi fondamentali alla loro crescita, in presenza della luce solare. Per questa ragione i vegetali coltivati in serra o esposti limitatamente alla luce contengono più nitrati di quelli provenienti da colture non intensamente concimate e colti al momento di giusta maturazione. Gli alimenti vegetali che racchiudono più nitriti e nitrati sono le bietole e il sedano, seguiti dalle rape e dagli spinaci. 
Il contenuto in nitrati è cospicuo (fino a 2700 mg per kg di prodotto), mentre il contenuto di nitriti è piuttosto basso (6 mg per kg per le bietole, 2,7 per gli spinaci, meno di 1 mg per kg per gli altri vegetali). Ma come spesso accade, la natura neutralizza da sola le sostanze potenzialmente pericolose. Infatti gli alimenti contenenti molti nitrati posseggono anche molta vitamina C, che allontana il pericolo che essi vengano trasformati in nitrosammine!
Il motivo dell’uso  di queste sostanze tossiche? Come già accennato preservare il colore rosso della carne e abbattere la carica batterica della medesima.

I nitriti e i nitrati, quindi, non vengono usati come semplici conservanti, per il cui scopo il dosaggio sarebbe di gran lunga minore, ma soprattutto come coadiuvante tecnologico per alterare artificialmente la qualità dei prodotti (più di tutto il colore delle carni).
Paradossalmente, il consumatore vuole acquistare salumi  di colore rosa, il colore della carne. Qualunque produttore che non usa nitriti  offre insaccati il colore naturale della carne,cioè un pò più sul marroncino     
C’è da dire che i Nitrati di per sé sono innocui, ma in particolari condizioni (calore, batteri, lunga conservazione) possono trasformarsi in nitriti (questo è il motivo per cui i cibi conservati con nitrati non andrebbero scaldati). Per arrestare la trasformazione da nitrati a nitriti si possono aggiungere sostanze (come la vitamina C, il succo del limone) che, ostacolando comunque la crescita dei microrganismi, impediscono o ritardano la trasformazione di nitrati in nitriti.
Perché si usano i nitrati nella conservazione? Perché se il tasso di batteri sale vengono trasformati in nitriti fungendo così da "scorta di conservante" inoltre, poiché lentamente si trasformano in nitriti, permettono di conservare più a lungo il prodotto.
La loro elevata tossicità, superiore a quella di qualunque altro additivo, e' stata ampiamente comprovata dalla scienza, e nessuno e' riuscito ad affermare il contrario. Tuttavia essi non sono stati banditi in nessun paese del mondo
Nessun governo ha infatti la volontà di colpire gli interessi delle grandi multinazionali della carne e salumifici, che continuano ad accumulare profitti a discapito della salute di miliardi di esseri umani, soprattutto dei ceti piu' poveri che fanno grande consumo, nell'alimentazione quotidiana,  salumi ed affettati ,martadella ,wuster,e cibi in scatola. Inoltre, viene lasciato che molti produttori di insaccati scrivano sulle confezioni dei loro prodotti la dicitura 'senza additivi aggiunti' allo scopo di ingannare i consumatori sulla genuinità dei loro prodotti e raggirare i consumatori ignari della loro  pericolosità.
Ma perché così tossici per la salute dell’uomo? I nitriti in ambiente acido, particolarmente nello stomaco, vengono convertiti in acido nitroso il quale legandosi alle ammine da origine alle nitrosammine, composti dimostratesi cancerogeni! Infatti il consumo di insaccati con conservanti è una della cause accertate di cancro allo stomaco.
Consumare carni lavorate e insaccati aumenta del 29% il rischio di sviluppare il cancro alla vescica: a suggerirlo uno studio pubblicato  dai ricercatori del National Cancer Institute di Rockville (Usa) guidati da Amanda Cross, da questi studi è emerso che a fare la differenza sarebbe il quantitativo di nitriti e nitrati contenuti nelle carni processate.
Infatti, soggetti che tramite l`alimentazione assumevano la più alta quantità di nitriti (da tutte le fonti e non solo da carne e insaccati), così come quelli la cui dieta prevedeva l`assunzione elevate quantità di nitrati e nitriti dalle carni lavorate hanno fatto registrare un rischio di sviluppare il carcinoma della vescica maggiore del 28-29% rispetto a coloro che ne consumavano quantità più basse
Ed ancora, il consumo di insaccati conservati con nitriti può ridurre le funzioni respiratorie del 3%, una sensibile compromissione che potrebbe avere preoccupanti effetti in soggetti che presentano già patologie anche leggere come le bronchiti asmatice
Inoltre, i nitriti si legano all'emoglobina ossidandola a metaemoglobina, riducendo quindi il trasporto di ossigeno ai tessuti. Questa circostanza è particolarmente pericolosa per i neonati (che assorbono una maggior quantità di nitriti).
Vediamo in maniera semplice ciò che accade nell'apparato digerente. Le ghiandole salivari secernono tiocianato che catalizza la trasformazione da ammine in nitrosammine grazie ai nitriti presenti; lo stomaco secerne acido ascorbico (vitamina C) che invece è un inibitore della trasformazione. Da quanto detto si potrebbe pensare che se il rapporto nitriti/acido ascorbico fosse favorevole non ci sarebbe pericolo; tuttavia, se è vero che i nitriti non si convertirebbero in nitrosammine, sarebbero convertiti dall'acido ascorbico in acido nitrico che è stato documentato essere in vitro un potente agente mutageno.
In aggiunta anche i Nitrati (una percentuale variabile fra l'1 e il 5%) viene convertita comunque in nitriti. I nitrati introdotti nell'organismo e assorbiti dall'intestino tenue vengono per la maggior parte catturati dalle ghiandole salivari e secreti in bocca; i batteri del dorso della lingua (notate come una cattiva igiene orale peggiori la situazione) ne trasformano circa il 25% in nitriti che poi passano nello stomaco. Visti questi numeri si può grossolanamente affermare che i nitriti sono 20 volte più pericolosi dei nitrati. Non a caso esistono appositi limiti di legge. I nitriti possono essere aggiunti con una dose massima di 150 milligrammi per chilo (mg/kg), e alla vendita non possono superare un residuo di 50 mg/kg. I nitrati possono essere aggiunti fino a 300 mg/kg, con un residuo massimo alla vendita di 250 mg/kg. Nei prodotti conservati con nitrati viene aggiunta anche vitamina C (E301) che ha la funzione di rallentare la trasformazione del nitrato in nitrito”
Il mio consiglio? selezionate scrupolosamente leggendo l'etichette, privilegiando l'assenza di nitriti (ma anche di altre sigle sospette, voglio ricordarvi degli altrettanto temibili polifosfati). 
Se molte persone cominceranno a bandire il consumo di questi prodotti altamente nocivi anche le vendite diminuiranno, e le aziende saranno costrette a migliorare la qualità dei prodotti eliminando i conservanti nocivi dagli insaccati e dalle carni in scatola. Produrre salumi senza conservanti è possibile, i nostri antenati lo hanno fatto per secoli e tutt'ora molti piccoli produttori producono salumi in modo tradizionale, usando solamente conservanti naturali: sale, pepe e aromi naturali(polvere di peperone,peperoncino,finocchietto selvatico,coriandolo,ecc.ecc.
Mangiare salumi che non siano dannosi per la salute si può, basta far girare questa informazione e rifiutare salumi con conservanti. Se la domanda di prodotti sani aumenterà, i produttori si adegueranno molto in fretta!
 Ricordiamoci che siamo noi a stabilire come un produttore deve produrre. Per saperne di più visita il sito:
 http://www.salumionline.com

venerdì 21 gennaio 2011

Sono in Arrivo I Polletti alla Diossina

Anche l'estate prossima più di qualcuno, ignaro, consumerà Polletti al girarrosto, ma stavolta potranno esserci anche quelli  conditi alla Diossina.
Si, perchè devi sapere che tutti i Poletti invenduti nel periodo autunnale, invernale e primaverile vengono congelati per poi essere cotti al girarrosto durante le serate estive e non solo.
I Polletti in questione non sono altro che lo scarto dei vari allevamenti industriali. Cosa intendo per scarto?  Ti spiego.   
   
Ogni mattina nel loro giro di controllo nei capannoni, per gli addetti ai lavori, quei Polletti che risultano avere delle patologie tipo: "rotture di arti", "broncopolmonite",  "malattie varie", ecc,ecc    vengono destinati alla macellazione e congelazione per poi essere immessi al consumo nel periodo estivo principalmente mediante cottura al girarrosto.  
Ecco perchè sostengo che una parte di Polli e Polletti alla Diossina verranno congelati o sono stati già congelati e saranno commercializzati per essere utilizzati al girarrosto  insaporendoli con spezie dall'aroma accattivante per  conquistare l'interesse del consumatore ignaro di quello che c'è dietro e che gli viene rifilato come buono e saporito.
Libera i polli dalle carceri  non acquistando più quelli di batteria e tutto ciò non avverrà più.
Io ho liberato i maiali dalle carceri e li ho fatti diventare liberi porci per il loro benessere e per il bene della nostra salute.
Se vuoi saperne di più  sui porci liberi visita il sito :  http://www.fiordisalumi.it/italian/chi_siamo.shtml
Saluti Nandino

martedì 11 gennaio 2011

Chi mi assicura che non stò acquistando Salumi alla Diossina?

Ciao dovevo parlarti dei polletti che si usano al girarrosto ma visto l'allarme diossina voglio fare qualche considerazione in merito.
Sono  trascorsi 5/6 mesi da quando la ditta produttrice di mangimi sapeva che il suo mangime era contaminato alla diossina e nonostante tutto è stato venduto  agli allevatori di maiali e polli, che inconsapevolmente hanno prodotto carne  contaminata.
La carne di suino è stata regolarmente importata in Italia, principalmente dalla Germania, fino a quando non è stato reso noto dai mezzi di informazione lo scandalo e forse ancora oggi questa carne è  in vendita.
Chi mi garantisce con certezza che coloro che hanno fatto i salumi  in tutto questo tempo non hanno fatto i salumi  con carne alla diossina?
Dato che per legge non è obbligatorio la tracciabilità della carne suina, allo stato attuale non sappiamo quella che consumiamo da dove viene, e quante analisi sono state fatte su di essa.
Sì, è vero, ogni esercente che vende carne di suino afferma che lui si rifornisce da un produttore fidato, ma chi si fida di quei  produttori/fornitori fidati in Italia ?.
Come possiamo escludere la possibilità che in commercio non ci siano salumi alla diossina di produttori/fornitori per così dire, fidati ?
E chi mi assicura che tali salumi non siamo mascherati dall'uso dei conservanti per nascondere la diossina ?
Allo stato attuale siamo impotenti.
Ecco perchè io ti consiglio sempre di leggere le etichette, ma purtroppo in questo caso anche se tu leggessi le etichette non potresti sapere cosa compri in quanto non esiste regolamento per l'etichettatura della carne suina e tanto meno per i salumi.
Se vuoi saperne di più visita il sito:http://www.salumionline.com
Liberiamo i maiali dalle carceri facendoli diventare liberi porci.
Nandino il Contadino

domenica 9 gennaio 2011

Con che Carne sono ottenuti gli Hamburger e cosa contengono? Seconda Parte



Come  ho scritto nella prima parte del post precedente gli hamburger vengono ottenuti con carne di vacche di scarto, con nessuna tracciabilità della carne utilizzata, quindi nell' etichetta non troverai riportato carne di vacche di scarto ma al massimo carne di bovino adulto.
Diciamo che questo non sarebbe un grosso problema, il problema serio è su quanti residui dannosi contiene la carne delle vacche di scarto e mi pongo un adomanda : "E se sono state nutrite anche con mangimi alla diossina?".
Ma la cosa certa è  che a questi poveri animali  sono stati sommistrati una quantità enorme di antibiotici e farmaci vari durante la loro carriera di macchine produttive, quindi come dicevo prima, la loro carne è piena di residui.
Per rendere tale carne visibilmente gradevole e per camuffare tutti i residui, usano gli additivi chimici  ovvero conservanti, coloranti ,emulsionanti, acidificanti, correttori di sapidità, ecc.ecc.ecc.
Il consiglio che sento di darti è di non comprare mai hamburger già pronti (specialmente se industruli), ma quelli che vengono  preparati (se possibile) in tua presenza, scegliendo il pezzo di carne preferito, fartelo tritare, condire e preparare.
Ricorda che la salute è un bene prezioso specialmente quella dei bambini,"difendila".
Basta poco.Saluti Nandino il Contadino.
Se desideri saperne di più visita la pagina del sito

mercoledì 5 gennaio 2011

Con che Carne sono ottenuti gli Hamburger e cosa contengono? Prima Parte

Salve, Nell' Augurarti un Sereno Anno Nuovo, cercherò di aiutarti per quelle che sono le mie conoscenze in materia di alimentazione a farti star meglio informandoti  su ciò che alcuni cibi in commercio nascondono o meglio quello che di dannoso contengono per la nostra salute e che purtroppo inconsapevolmente compriamo non avendo l'abitudine di leggere le etichette, o meglio ci fanno comprare bombardandoci con pubblicità ingannevoli.
Ma veniamo all'argomento degli Hamburger che come ti avevo promesso prima delle festività avremmo approfondito, per farti sapere con quale tipo di carne si ottengono e cosa contengono.
La carne  usata è di "Vacche di Fornitura". Si hai capito bene, il termine col quale si indica le bestie dalle quali si ottiene la carne per gli Hamburger  è "Vacche di Forniture" che vuol dire vacche di scarto o di fine carriera.
Ma il bello è  che i nostri Nonni questi animali non li mettevano in commercio, al massimo la  loro carne quando poteva essere usata, come cibo, veniva venduta in locali comunali "chiamati spacci di bassa macelleria" sotto il controllo dei vigili durante tutta la fase di vendita e ogni consumatore ne poteva acquistare una quantita  limitata  con la raccomandazione di bollire la carne prima del consumo per eliminare eventuali cariche batteriche in quanto proveniente da animali affrebbrati o che avevano subito trattamenti sanitari.
Come hai potuto capire si tratta di carne che non dovrebbe andare nella catena alimentare, ma gli interessi in termini di utili sono enormi, quindi  nessuno  se ne frega se tu ti ammali.
Come puoi ben capire vengono prima i soldi dopo Tu e  i Tuoi Bambini. Nel prossimo post  approfondiremo ancora di più l'argomento.
Pensa a quanti trattamenti una vacca di fine carriera riceve e quanti residui la sua carne contiene e poi.......????
C'è qualcuno  che anni fà ha scelto di ribellarsi a questi scempi.
Saluti Nandino il Contadino che ha scelto di liberare i maiali dalle carceri :