giovedì 19 ottobre 2017

Il Pane fa bene o fa male?Qual'è il pane Buono e qual'è il pane non Buono?


Pane ai Cereali Integrali


Il pane uno dei componenti primari dell'alimentazione 

mediterranea e non solo,da secoli è stato uno degli alimenti

cardine della nutrizione umana.

Ma purtroppo come ci dicono gli scienziati e i seri 

nutrizionisti col passare del tempo e con i nuovi metodi di 

raffinazioni delle farine  si è persa la bontà del pane intesa 

come nutrimento Buono.

Il Pane è stato svuotato di tutte le sue proprietà organolettiche facendolo diventare un nemico dello uomo,per motivi e interessi economici della grande industria alimentare.

Nonostante ho una certa età ed esperienza non avevo mai approfondito il discorso pane e prodotti da forno,sapevo che il pane e tutti i prodotti da forno(pizza,biscotti,ecc)in generale fanno ingrassare ma non sapevo il perché.

Quindi mi sono preso la briga di capirci un po di più ed ho scoperto delle cose allucinanti e non capisco perché i medici non informano sui rischi che le farine bianche possono causare al nostro organismo.

Fortuna che oggi abbiamo internet che ci aiuta a capire e migliorare il nostro modo di nutrirci e quindi di non correre il rischio di ammalarci inconsapevolmente.

Torniamo al pane che una volta era Buono e che l'uomo ha fatto diventare Cattivo.

Una volta il pane era Buono perché era fatto da farine integrali ottenute dal grano intero macinato a pietra e conteneva tutti gli ingredienti e tutte le sostanze di chi cui è composto.

Riporto un estratto di Wikipedia che spiega cosa è successo col passare degli anni alla lavorazione del grano:

Nel mondo occidentale la maggiore evoluzione delle tecnologie panificatorie si è avuta grazie all'avvento di sistemi industriali moderni di molitura e spartizione delle frazioni farinose del frumento, (detto anche più comunemente "grano"). 
La molitura (macinazione in mulini a pietra) tradizionale non separava accuratamente tutti i prodotti della macinazione del grano, in particolare non separava le parti oleose e proteiche dai semplici carboidrati (amidi). 
La conservazione nel tempo di queste farine era limitata poiché essendo queste ricche in proteine, oli e vitamine, queste ultime parti rischiavano nel tempo di alterarsi ed irrancidire. 
Quindi il sistema tradizionale ovviava a tale fatto con la molitura del grano in moderate quantità, a preparare solo il prodotto per il consumo a breve o medio termine.
È da dire peraltro che la conservazione in grandi quantità e per tempi molto lunghi delle farine non era una esigenza molto sentita. Il sistema della macinazione era diffuso in ogni città e spesso in ogni villaggio, in ogni mese dell'anno a preparare il necessario per il mese successivo, senza alcun problema.
 La conservazione di magazzino si faceva facilmente con la materia prima, il frumento in grani, dato che questo si conserva piuttosto bene e quindi resta sempre a disposizione per essere man mano macinato.
Le componenti oleose e proteiche erano però quelle che davano (e danno ancora in alcuni pani tradizionali) aroma e fragranza al pane, fornendo quelle caratteristiche che costituiscono il pane "buono", che spesso si sono perse nel pane corrente.
Con la tecnologia industriale attuale invece la separazione delle frazioni è rigorosa. I vantaggi merceologici sono ovvi, sotto forma della aumentata possibilità di conservazione delle farine (che sono quindi composte pressoché totalmente da amido), questo è vantaggioso per i trasporti su lunghe distanze e soprattutto nella possibilità di conservare le farine in condizioni anche non ottimali per tempi molto lunghi, senza avere perdite. 
In questa maniera le altre frazioni più "instabili" della molitura sono messe da parte ed alimentano filiere produttive, spesso molto rimunerative, separate dalla panificazione: sono infatti dirottate a preparare prodotti dietetici, oli cosmetici, ecc.
Il pane però prodotto dalle farine così ottenute non avrebbe elevate qualità, sarebbe insipido e privo di nutrienti pregiati, di fatto costituito solo da amidi impoveriti, quindi è necessaria l'aggiunta di grassi vegetali, grassi animali, maltizzati, ecc. per raggiungere livelli accettabili di caratteristiche organolettiche.

Non si ha peraltro certezza sulla natura e qualità di tali ripristini. Anche le farine "integrali" dal commercio, nel senso corretto del termine, non sono affatto integrali, (perlomeno nel senso di costituzione completa del contenuto); sono solo la parte midollare (solo amido) del chicco con aggiunta della crusca (che è la parte legnosa e fibrosa esterna), ottima quest'ultima per la sua non digeribilità e per le note attività di promuovere, come sostanza inerte, la motilità intestinale. 
Mancano però le parti ricche, quelle corticali, con i minerali, gli oli e le vitamine, gli aromi, ed inoltre le parti del germe, ricco di proteine.
Certe volte mi chiedo ma noi esseri umani siamo intelligenti o siamo più stupidi degli animali che sanno benissimo se un cibo gli fa male o bene.
Eppure oggi ci vuole poco per rendersi conto degli errori che facciamo.
Io ho scoperto tutto ciò con dei video di un nutrizionista serio, dove spiega per filo e per segno i componenti di ogni nutriente che ci serve per vivere bene e più a lungo.
Il link dei video:
Seconda parte:
Per nutrirti in modo Genuino visita l'unico negozio online dei contadini dove fra non molto si aggiungerà il produttore di prodotti da forno al 100% ottenuti con farine integrali:
Buona Salute e Saluti da Nandino 

Il pane nella foto sopra:


Pane ai Cereali

Il pane ai cereali ottenuto da farina integrale macinata a pietra, lievito madre e 8 varietà di cereali interi

E' naturalmente salutare con 50% di cereali interi ideale per chi vuole mettere in tavola un pane dal gusto pieno e corposo senza rinunciare a un equilibrato apporto nutrizionale.

Grazie al 50% di cereali interi, è infatti ricco di nutrienti benefici e dunque fonte naturale di benessere.

Questo si traduce in una completa presenza di fibre, vitamine, minerali, antiossidanti, proteine, carboidrati, ottimi per una alimentazione equilibrata.

I cereali interi sono la miglior scelta perché non raffinati e quindi contengono più fibra e nutrienti importanti.

Inoltre la presenza di lievito madre, consente di ridurre il contenuto di sale senza alterare la gustosità unica del prodotto.






mercoledì 11 ottobre 2017

Le carni rosse fanno male alla salute?

Ciao ,molti anni fa ho scritto un articolo e oggi dopo tanti anni l'Airc conferma quello che non solo io sostenevo?


https://wwwfiordisalumi.blogspot.it/2011/03/i-salumi-se-sono-genuinisono-nutrienti.html 

Carne rossa sì, carne rossa no. Quanto fa male veramente alla salute?

Cosa dichiara oggi l'Airc

DIPENDE. Un consumo eccessivo di carni rosse, soprattutto di carni rosse lavorate con conservanti (salumi, insaccati e carne in scatola), aumenta il rischio di sviluppare alcuni tumori.

L'aumento del rischio è però proporzionale alla quantità e frequenza dei consumi, per cui gli esperti ritengono che un consumo modesto di carne rossa sia accettabile anche per l'apporto di nutrienti preziosi (soprattutto vitamina B12 e ferro), mentre le carni rosse lavorate andrebbero consumate solo saltuariamente.

In breve

  • Le proteine animali sono costituite dalle stesse molecole chimiche di quelle vegetali, gli amminoacidi.
  • La loro pericolosità per la salute, se consumate in eccesso, risiede principalmente nel modo con cui interagiscono con l'organismo. Per esempio, la lavorazione delle carni per la loro conservazione e le modalità di cottura modificano le molecole presenti, rendendole potenzialmente pericolose per la salute.
  • Quali sono le dosi massime consigliate per un consumo salutare?

    Il World Cancer Research Fund raccomanda non più di 300 grammi a settimana, mentre suggerisce di consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura per un totale di almeno 400 grammi al giorno. L'Harvard School of Medicine restringe il limite di consumo di carni rosse a porzioni non superiori a 80 grammi, al massimo due volte a settimana. L'AIRC ha concluso che il consumo al di sotto dei 500 grammi alla settimana non costituisce un pericolo per la salute.

  • CARNE E' "RISCHIOSA"
    In sostanza, secondo l'Airc, l'eccessivo consumo di carne rossa può fare male, ma solo nel caso di insaccati, i salumi e la carne in scatola(che contengono conservanti).

  • PERCHE'
    Poi l'associazione mette a fuoco le caratteristiche delle proteine:
  • "Quelle animali sono costituite dalle stesse molecole chimiche di quelle vegetali, gli amminoacidi. A far male, nel caso di consumo eccessivo, è il modo in cui interagiscono con l’organismo: ad esempio la conservazione, nel caso delle carni lavorate, o le modalità di cottura, che modificano le molecole presenti rendendole potenzialmente dannose per la salute"

  • Le informazioni corrette aiutano l'essere umano a vivere in modo equilibrato e bene.
  • Noi contadini facciamo del nostro meglio per offrirti cibi genuini affinché la tua salute non sia messa in pericolo:Clicca sul link sotto

:

domenica 1 ottobre 2017

Non credo vogliano sterminarci,ma creare Dipendenza Si!

Quello che è strano dell'essere umano è che sacrifica la sua vita per fare soldi senza pensare alla salute, poi sacrifica i soldi per recuperare la Salute.

Poi pensa al futuro e si dimentica di godersi il presente in questo modo non vive bene ne il presente e ne il futuro.

Vive come se non dovesse mai morire, così morirà senza aver vissuto.

Ci nutriamo col veleno, il cibo è quasi progettato, qualcuno, un ricercatore ha affermato che è progettato per toglierci la capacità di pensare.

Mike Admas, il ricercatore indipendente in questione afferma che i cibi immessi dalla grande distribuzione alimentare, promosso all'Expo, fanno mettere le mani nei capelli.

Aggiunge, hai mai chiesto perché in ogni alimento che si acquista, semplice e comune che sia, vi è presente una marea di ingredienti sconosciuti alla maggior parte di noi, e per di più non conosciuti?

Meglio non sapere di cosa si tratta ...

Vi siete mai chiesti perché, il cibo che dovrebbe sfamare il pianeta, invece di essere promosso dai contadini di tutto il mondo, che producono il 70% del fabbisogno mondiale, viene promosso da multinazionali?

Ecco,le scoperte del ricercatore indipendente nel " Natural News Forensi Food  Labs"  Mike Adams,


Afferma che il cibo delle multinazionali è progettato intenzionalmente per una distruzione di massa che è già in atto.

Le forniture di cibo sembrano intenzionalmente progettate per porre fine alla vita umana
 anziché nutrirla.

Dopo aver analizzato più di 1000 cibi nel suo laboratorio ha annunciato che la battaglia per l'umanità è quasi persa.

Ha scoperto"dice Adams" che le sostanze sono intenzionalmente formulate e messe nei prodotti alimentari per causare nei consumatori disturbi mentali, infertilità a largo raggio, danni agli organi e perdita di ogni abilità di poter pensare in modo razionale e consapevole (Mike Adams, di Natural News).

Io non ho fatto analisi sui cibi ,in laboratorio,ma ho fatto un indagine di mercato,avendo fatto un esperienza di 40 giorni in un supermercato mi sono preso la briga di girare per gli scaffali alla ricerca di prodotti che non contenessero chimica al loro interno. 

Be vi posso assicurare che il 99% dei cibi conteneva al loro interno conservanti di vario tipo.


Io comunque non penso che le multinazionali vogliano lo sterminio di massa,ma lucrare sulla nostra pelle,Si.

Creando dipendenza con cibi di scarso valere nutrizionale,per poi passare alla fase due vendendoci integratori

Successivamente dopo averci fatto ammalare vendendoci le cure(medicine)che ci faranno sopravvivere nel peggiore dei modi,fino alla fine dei nostri giorni. 

Per ovviare a tutto ciò abbiamo un'alternativa,nutrirci in modo sano,scegliendo sempre cibi genuini.

Se ne avete la possibilità, acquistate cibi genuini… “dal contadino”… e limitate al minimo possibile il cibo contenente porcherie!

Noi ancora possiamo aiutarti e speriamo "se lo vorrai" anche i nostri figli che continueranno il nostro lavoro.

Basta cibi spazzatura i cibi genuini dei tuoi produttori possono arrivare direttamente a casa tua,se tu lo vorrai.

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Buona e Lunga Vita!

Saluti Nandino &Co.

domenica 24 settembre 2017

L'olio Extravergine di oliva più è piccante più fa Bene.

CI siamo è pronto l'olio di quest'anno quando ho chiamato il nostro produttore di Olio EVO Bio per sapere se avesse incominciato a molire le olive,mi ha risposto di si. 

Quando gli ho chiesto se potevo andare a prendere Olio mi ha detto;

vedi che questo è un po piccante,amaro e allora mi sono documentato sul significato del piccante e amaro.

Ed ecco cosa ho scoperto 




Extravergine. L'olio? Più piccante è più fa bene

L'olio extravergine fa bene. Si, ma quale? 
Le etichette non aiutano a fare chiarezza, ma a indirizzare la scelta dei consumatori arriva il professor Servilli che indica nelle note amare e piccanti i segnali della presenza di polifenoli, salutari per l'uomo.

Più è amaro, più è piccante e meglio è per gli effetti positivi sulla salute umana.

 Lo abbiamo sempre sostenuto, un olio di oliva (extravergine) ha in sé la quadratura del cerchio: la qualità del suo gusto coincide con le sue proprietà salutistiche. 

Le note di piccante e di amaro, oltre a quelle aromatiche, che compongono l'essenza del suo gusto coincidono con le sostanze che fanno bene.

In sintesi: un olio dolce - che, almeno fino a qualche anno fa, in molti tenevano in palmo di mano - non è un grande olio. 

Sono le parole d'ordine che vuole far passare il professor Maurizio Servili - del dipartimento di Scienze Economico-Estimative e degli Alimenti dell’Università degli Studi di Perugia e coordinatore del gruppo scientifico dell’alta qualità degli oli extra vergine di Unaprol - durante il convegno

La sicurezza alimentare nutre la salute, promosso dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori presso il Mipaaf.

 “Gli oli extravergini di oliva” dice Servili “non fanno bene alla salute di per sé, come classe commerciale, ma in funzione della loro composizione chimica e in particolare del loro contenuto in sostanze fenoliche bioattive”.

Pronto l'olio EVO Bio dell'annata in corso.

venerdì 22 settembre 2017

Come riconoscere se il Pane contiene Micotossine.

Come riconoscere(verificare)se il Pane che mangiamo è di qualità 

Risultati immagini per fette di pane di matera


Oppure No?


Risultati immagini per fette di pane con muffa

Oggi purtroppo il grano per produrre il Pane,i prodotti da forno e altri prodotti arriva la maggior parte dall'estero.


Come ben sappiamo i controlli in altri paesi non sono restrittivi come in Italia e sono pochi rispetto a quelli Italiani e le modificazioni genetiche sono consentite.

Se poi aggiungiamo che questi grani viaggiano via mare stivati in navi per giorni e giorni e che subiscono variazioni di temperature e di umidità enorme è normale che sono soggetti a Micotossine.

Fortuna che in Italia da una ventina di anni a questa parte si è esteso la coltivazione con metodo di agricoltura biologica,il che ha portato alla riscoperta di varietà di grani antichi.

Si è tornati alla coltivazione di questi grani (meno quantità più qualità)come per esempio il Senatore Capelli, con la sorpresa che alcuni soggetti allergici alle farine non riscontrano più il problema.

Ma a prescindere da tutto ciò,come facciamo noi comuni mortali a riconoscere se un Pane è buono oppure No cioè se contiene Micotossine.

Il metodo per individuare l'eventuale presenza di Micotossine è molto semplice,basta prendere 2/3 fettine di Pane conservarle per 4/5 giorni in un luogo asciutto e dopo questo periodo constatare se si sono formati funghi (muffe di colore verde).Se si sono formate le muffe allora siamo in presenza di Micotossine e quindi il Pane non è buono.

Se si verifica l'ultima ipotesi cioè la formazione di muffe,cambiare fornitore o fargli presente il problema e consigliargli di cambiare le farine che utilizza. 

Mentre se le fette di Pane restano integre cioè non presentano al loro interno muffe vuol dire che il Pane è stato ottenuto con grani puliti cioè senza Micotossine

Se si sono riscontrate Micotossine si passa alla fase successive, alle analisi di laboratorio per stabilire la causa.

Come nutrirsi per non ammalarsi:

Chi ti ha informato su questo delicato problema è Nandino che fa parte di un gruppo di contadini e produttori di Solo Cibi Genuini e che ha creato anni fa questo blog di informazioni su una sana e corretta alimentazione.

Come Nutrirsi per non Ammalarsi.

Noi contadini facciamo la nostra parte Tu fai la tua nutrendoti con #solocibigenuini.

Fra non molto nel nostro negozio online troverai oltre agli altri cibi genuini e biologici un produttore che realizza solo Pasta integrale al 100% Senatore Capelli biologica:

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martedì 24 gennaio 2017

Cosa significa Cibo Biologico?

Cos'è una produzione Biologica?


:Risultati immagini per cibi biologici




La produzione biologica è un sistema globale di gestione dell’azienda agricola e di produzione agroalimentare basato sull’interazione tra le migliori pratiche ambientali, un alto livello di biodiversità, la salvaguardia delle risorse naturali, l’applicazione di criteri rigorosi in materia di benessere degli animali.


L’agricoltura biologica è un metodo di produzione agricola:

1) Che esclude l’utilizzo di prodotti chimici di sintesi come fertilizzanti, diserbanti, insetticidi e anticrittogamici per la concimazione dei terreni, per la lotta alle infestanti, ai parassiti animali e alle malattie delle piante.

2) Di tipo estensivo che attraverso la rotazione delle colture, l’utilizzo di sostanza organica, le ridotte lavorazioni ,si integra nei processi naturali in modo compatibile e rispetta l’ambiente (il terreno, l’acqua, l’aria), la salute degli agricoltori e quella dei consumatori.

3) Pone elevata attenzione alla salvaguardia dei sistemi e dei cicli naturali, al benessere e al rispetto degli animali.
Ma un cibo ottenuto con metodo biologico è Buono?

Se intendiamo per buono che sia pulito nel senso che non può contenere residui dannosi per la salute, allora la risposta è sì.

Invece se per Buono intendiamo non solo che sia pulito ma che abbia tutte le caratteristiche nutrizionali e sapori di genuinità, questo dipende dall'amore che l'addetto ai lavori (contadino,allevatore, ecc..) ci mette nel produrre quel cibo.

Dunque non si può dire che un vino anche se aceto è Buono solo perché è biologico o una carne dura che è Buona solo perche’ biologica.
 
I cibi biologici oltre a non contenere residui pericolosi per la salute, devono avere le proprietà organolettiche di un cibo pulito ma anche genuino pieno di ingredienti nutrizionali, di sapori ed odori inconfondibili. Tutto questo dipende da come quel cibo viene prodotto, curato o allevato.

La definizione di cibo biologico non vuol dire affatto che un cibo è Buono se poi non ha i requisiti e le caratteristiche che un prodotto deve avere per essere definito tale.

Un'altra cosa importante è il prezzo dei cibi biologici, che non può essere elevato solo perché proviene da un'agricoltura che opera con metodo biologico. Anche in questo ci dev'essere un equilibrio.

Ci sono dei cibi bio dove il prezzo piu’ elevato (rispetto alle produzioni convenzionali) e’ dovuto semplicemente al fatto che portano la dicitura biologico e non alla qualita’ superiore dello stesso.

Ci dev'essere un rapporto qualità-prezzo giusto se si vuole che gli attori del bio siano tutti contenti e soddisfatti, perché il biologico per definizione devrebbe essere concepito "eticamente” ed “equamente" per entrambi consumatori e produttori.

Questo è per me il senso e il significato della parola Biologico.

Se siete d'accordo commentate e condividete

Buona Salute e Saluti Nandino.


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Se non hai ancora letto clicca sul link sotto:
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giovedì 24 novembre 2016

L'articolo di un'intervista fattami da una vegetariana(del Rigas di Rimini)

NANDINO E I SUOI FIORDISALUMI….


Quando un produttore di carne è simpatico anche ad una vegetariana.




Devo premettere che sono vegetariana e l’idea di dover intervistare Nandino di FiordiSalumi mi metteva un po’ in ansia.
Invece è stata un’esperienza davvero unica: Nandino è un vero pozzo di saggezza e di amore per i suoi animali, al punto che nel sentirlo scagliarsi contro gli allevamenti intensivi ho provato per lui del vero affetto!

Proprio per questo, non sarà facile riassumere tutto quello che mi ha raccontato in un’ora e mezza di telefonata fiume.

Signor Nandino , dove si trova la sua azienda?

Risposta
 : Ci troviamo a Tursi, in provincia di Matera.


Come definisce la vita dei suoi maiali?

Risposta
: Sicuramente felice, perché per tutta la durata della loro vita sono LIBERI. Infatti bisogna parlare di  porci: questa è la definizione giusta per  i suini che vivono liberi.
La mia azienda è costituita da 24 ettari, di cui 14 sono di bosco. Il bosco è molto importante perché il porco non suda ma tende a scottarsi facilmente: il bosco fornisce l’ombra necessaria. Oltre a questo noi creiamo delle pozzanghere in cui i porci possono rotolarsi, cosa che ha anche l’effetto di aiutarli a liberarsi dai parassiti esterni della pelle.
Attualmente ho 50 fattrici, 4 riprodotti e ogni settimana nascono 7/14 piccoli. Ho costruito rifugi dove le madri che stanno per partorire posso trovare un po’ di riparo e tranquillità.
Come nutre i suoi porci

Risposta : L’alimento base è il latte materno, con il quale i piccoli vengono nutriti fino all’esaurimento dello stesso (non come in quegli orribili allevamenti dove i vitellini, ad esempio, non lo hanno neanche mai assaggiato: cosa gravissima non solo perché ingiusta, ma perché nel colostro materno ci sono tutte le sostanze necessarie per stimolare le difese immunitarie del piccolo, altrimenti poi bisogna riempirli di antibiotici e cortisone!), poi frutta e verdura di stagione, cereali, favino nero messo a bagno e il farinaccio di grano direttamente dal mulino di Matera.
Il mio primo obbiettivo è quello di cercare materie prime e sane da dare ai miei porci.


Cosa prova nel momento del loro sacrificio? (dimostrando ancora una volta tanta profondità chiama così la macellazione. N.d.A

Risposta : Io sono affezionato a tutti i miei porci e quando arriva quel momento cerco di non essere presente. In realtà so che non soffriranno, perché la macellazione avviene secondo le norme della Comunità Europea.

Cosa distingue i suoi prodotti dalla stragrande maggioranza presente sul mercato?
Risposta
: Sicuramente il fatto che i sapori sono quelli di una volta, grazie alla loro genuinità. Infatti non solo le carni sono nettamente superiori perché l’animale è sempre cresciuto libero, ma nei nostri prodotti non troverete mai né conservanti (nitriti e nitrati), lattosio, glutine, e zuccheri, tutte cose che con i salumi hanno ben poco a che vedere, ma che oggi purtroppo sono sempre più presenti.
E se qualcuno volesse venire a trovarla?

Risposta
:Quando vuole!!!!! Siamo sempre contenti di ricevere visite, anche perché così uno può rendersi conto di persona di come vivono i miei porci!
L’intervista è finita, l’ansia iniziale è passata: Nandino è una gran brava persona che ama davvero i suoi porci: io non inizierò ugualmente a mangiare carne, ma almeno so che esistono posti dove gli animali sono trattati con dignità  e rispetto.
Posso garantirvi che, acquistando i suoi prodotti, non comprerete un insaccato, ma un pezzo di passione.


Per saperne di più visita il sito:


http://www.salumionline.it/scarica-la-guida/

Andare oltre i Conservanti(Nitriti e Nitrati)arriva il prosciutto gonfiato.

Prosciutti Gonfiati:

Risultati immagini per prosciuttiRisultati immagini per prosciutti nostrani


Un po di anni fa avevo iscritto l'articolo che puoi leggere cliccando sul link sotto.Dove denunciavo l'uso e la pericolosità dei conservanti(con le sigle E.259- E-250 nitriti e E-251 E-252 dei nitrati)

https://wwwfiordisalumi.blogspot.it/2013/04/pericolosita-dei-nitriti-e-nitrati-nei.html



In questi giorni leggo che sul mercato sta per arrivare un prosciutto ‘gonfiato’ che contiene più acqua e aromi chimici, vietati fino ad oggi. E’ stato emesso, infatti, un “decreto salumi” che recepisce norme comunitarie che cambia la disciplina della produzione e della vendita di alcuni prodotti di salumeria.
Cosa cambia:il tasso di umidita,gli aromi chimici,abolita la scadenza dei 60 giorni,utilizzo delle cosce di maiali congelati.
Vediamo nei Dettagli:
IL TASSO DI UMIDITÀ
Aumentati di un punto percentuale i tassi di umidità relativi a prosciutto cotto, cotto scelto e cotto di alta qualità: il contenuto in acqua più alto, com’è facilmente intuibile, sarà pagato dagli acquirenti come se fosse carne. L’incremento del tasso di umidità, che andrà a minare la qualità del prodotto, potrebbe penalizzare in particolare la produzione italiana, che utilizza carne di maiale dalle caratteristiche qualitative superiori a quelle delle carni importate da altri paesi.
GLI AROMI CHIMICI
Il decreto cancella, come accennato, il preesistente divieto di utilizzo di aromi chimici(sostituita, infatti, la distinzione tra aromi artificiali e naturali identici con un riferimento generale al regolamento UE 1334/2008, relativo agli aromi e alle sostanze aromatizzanti),che potranno quindi essere utilizzati per correggere gusto e sapore di salumi prodotti con carni di bassa qualità.
ABOLITA LA SCADENZA ENTRO 60 GIORNI
Il termine minimo di conservazione, precedentemente fissato in 60 giorni al massimo dalla data di confezionamento del prosciutto cotto e che ora sarà invece deciso direttamente dal produttore.
COSCE DI MAIALE CONGELATE PER IL CRUDO
Si potranno ancora utilizzare, invece, cosce di maiale congelate per produrre il prosciutto crudo stagionato; viene però ridotta a 40 giorni la fase minima di riposo (55 giorni per le cosce superiori agli 11 chili).

Nota Bene:

Norme che favoriscono le importazioni dall’estero di maiali più leggeri di quelli italiani’ oggi i prosciutti venduti due su tre venduti provengono da maiali allevati in Olanda, Danimarca, Francia, Germania e Spagna senza che questo venga evidenziato chiaramente in etichetta dove non è ancora obbligatorio indicare l’origine.Invece di andare verso la qualità si va sempre verso prodotti dannosi per la salute.

Per saperne di più e scegliere prodotti genuini vista il sito cliccando sul link sotto.

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Saluti e Salute Nandino


lunedì 10 ottobre 2016

Ecco come puoi riconoscere l'olio EVO nuovo da quello vecchio?

Partendo da questa dicitura che qualifica un Olio extra vergine di oliva:
Olio extravergine di oliva - EVO: E’ un olio ottenuto tramite estrazione dalle olive unicamente mediante procedimenti meccanici, con acidità che deve essere minore di 0,8%. Il suo esame organolettico (effettuato da un gruppo di assaggiatori selezionati, riuniti in un Panel Test) rileva che non ha difetti e che ha presenza di fruttato.
Ho voluto scrivere questo articolo perché da pochi giorni i nostri produttori di Olio EVO biologico hanno iniziato la nuova produzione e mi è venuto spontaneo farmi una domanda:
Come faccio a conoscere se un olio è di quest'anno( d'annata) o dell'annata scorsa?

La risposta è abbastanza semplice:

1)Ci sono degli odori inconfondibili che distinguono un olio vecchio da un olio nuovo,per il primo le caratteristiche olfattive risultano appiattiti,mentre per il secondo l'odore è più pungente tanto da sentirne le caratteristiche proprie del frantoio.

2)Olio nuovo è di colore verde non può essere di colore giallo,il colore dell'olio si trasforma col passare del tempo è diventa giallo paglierino perché aumenta l'acidità e subisce una perdita delle sue proprietà organolettiche,dovuto all'invecchiamento e anche a una cattiva conservazione.

Tant'è vero che l'olio non scade e non migliora invecchiando ma nell'etichetta va riportata la dicitura (TMC) che significa termine massimo di conservazione per l'olio extra vergine di oliva la legge ha stabilito a 18 mesi.

3)Olio EVO va conservato al buio e in un ambiente ideale ne troppo freddo e ne troppo caldo(tipo cantina o ripostiglio lontano da fonti di riscaldamento)

4) Per essere un olio di qualità extra le olive devono essere molite nelle 24 ore dopo la raccolta e durante la sosta prima della molitura devono essere ben arieggiate in modo per evitare l'inizio della fermentazione.

5)Olio ottenuto in questo periodo ha un basso grado di acidità che si aggira intorno allo 0,2 %.

Spero di aver chiarito alcuni principi fondamentali necessari a riconoscere le varie differenze che distinguo l'olio EVO che portiamo sulle nostre tavole.

Se sono stato utile a chiarirti le idee e tutto ciò può servirti di aiuto quando hai bisogno di acquistare dell'Olio extra vergine di oliva biologici ed eventualmente vorrai  preferire i nostri produttori da me testati e garantiti puoi visitare il nostro negozio online cliccando nel link sotto:

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Grazie arrivederci al prossimo articolo.
Saluti Nandino




martedì 4 ottobre 2016

Il Cibo è quasi Veleno?

Qualche autorevole ricercatore l'ha definito sterminio di massa e sostiene che:

Presto 1 su 2 si ammalerà di cancro o di altre grave malattie!

i grandi gruppi multinazionali hanno ottenuto il controllo del 90% e oltre dei commerci mondiali, 

oltre ovviamente a gestire le produzioni industriali ed agricole,rigorosamente nel terzo mondo, dove la manodopera costa meno.

Ormai i cibi che mangiamo solo veleni:proprio così, veleni!

Solo che a differenza del cianuro, che uccide in breve tempo, 

i danni dei veleni che ingeriamo col cibo quotidianamente faranno effetto in un lasso di tempo maggiore, magari dopo anni o decine di anni. 

Ci sono dei soggetti più sensibile, che ne risentano prima, e  invece persone che reagiscono meglio.

Al solo pensiero che meno di 50 anni fa 1 persona su 30 si ammalava e oggi invece siamo a 1 su 3 e secondo stime di autorevoli illuminati aumenteranno a 1 su 2 siamo alla follia e mi vengono i brividi.

Il cibo non è più un nutriente ma è veleno ormai è feccia industrialeVeleno.

Basta che viene sponsorizzato(pubblicizzato)da un vip o da un personaggio famoso e tutti come pecore lo consumano.

Sveglia!!!!

La maggioranza della popolazione fa scelte basate sulla pubblicità e sul gusto dei cibi artefatti,
senza consapevolezza,
Tutto ciò  aumenta la possibilità che le persone si ammalano enormemente.

Se ne avete la possibilità, acquistate cibi genuini… “dal contadino”… e limitate al minimo possibile il cibo contenente porcherie!

Noi ancora possiamo aiutarti e speriamo "se lo vorrai" anche i nostri figli che continueranno il nostro lavoro.

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Scarica la giuda sulla pericolosità dei conservanti





mercoledì 14 settembre 2016

La Nostra Salute viene dal cibo che consumiamo.Vogliatevi Bene, mi Raccomando!

Vi racconto una storia che mi ha commosso e toccato in prima persona.

Prima di postare l'articolo, ho chattato con la protagonista di questa storia per chiederle il permesso di pubblicarla. Lei, dandomi il suo consenso, mi ha scritto questa frase:

“Se il mio post servirà anche ad una sola persona, avro’ fatto una cosa buona.”

La storia, sebbene triste, mi ha “spronato” ancora di piu’ a farmi portavoce di quel bene prezioso che e’ la Salute. Semplicemente perche’ la "Vita" e’ una sola e non ha prezzo.

In questi anni ho cercato di sensibilizzare la mia famiglia, gli amici come gli estranei sulla buona alimentazione e tutte le relative tematiche che mi stanno particolarmente a cuore
La storia di Arianna Barnaba Chudek mi dà la forza e la rabbia di continuare a credere in quello che faccio.

Ecco le sue parole. Spero che vi smuovano piu’ delle mie.

"Nessuno, NESSUNO deve avere quello che ho.
Questa e' la mia piccola grande storia, voglio raccontarla perché vorrei che tutti apprezzassero quel poco che hanno, e che nulla, davvero nulla e' peggio della morte.
Sono emigrata 11 anni fa da Monopoli, meravigliosa città con zero prospettive di lavoro, e ho fatto tante cose...
Ho lavorato in Irlanda, poi a Bristol, ho sofferto la fame e ho pure rischiato di dormire fuori sotto la pioggia qualche giorno, quando in Irlanda non si trovava una casa o un ostello disponibile...ma poi le cose si aggiustano!
Arriva il lavoro, la casa, i primi soldini e potevo permettermi pane e nutella, e di comprarmi anche il parmigiano e la salsa per i maccheroni. Che soddisfazione!
L'affitto era altissimo e la stanza una topaia, ma andava bene cosi'...
Nel frattempo ho pure trovato l'amore. E che vuoi di più dalla vita? Avevo tutto.
Mi mancava il sole e “casa”, quello e' vero, ma io da zero, zero assoluto, mi sono fatta una bella vita, una carriera, qualche amica e ho pure comprato casa a Newport. 
Tutto sembrava che stesse andando a gonfie vele, ma non avevo fatto i conti con la cosa più
importante
 della vita...
Ora penserete, la pace e' la cosa più importante, o il benessere, o l'amore... ma io non avevo fatto i conti con la SALUTE.
Ho il cancro.
Uno dei peggiori e più' pericolosi.
Ho 34 anni, tanta voglia di vivere e la paura di perdere quello che davvero di più prezioso
 ancora, forse per poco posseggo. La vita.
Ragazzi, a voi tutti che iniziate da zero, non perdetevi mai d'animo.
Tutto si aggiusta.
Ma un consiglio spassionato, cercate di volere bene al vostro corpo. Io sono caduta nella trappola dei cibi pronti, con conservanti e ho regolarmente consumato verdura e frutta di "ottimo" aspetto non curandomi del fatto che sono piene di pesticidi, concimi ecc...
Risultato e' una linite plastica dello stomaco, rimozione dello stomaco e una situazione difficile da gestire, tra varie chemio, perdita di più della meta' del mio peso corporeo, e poi meglio che non continui su tutto il resto.
Non tutti siamo predisposti fortunatamente, ma questa situazione capitata a me mi spaventa.
Nessuno, NESSUNO deve avere quello che ho.
La nostra Salute viene dal cibo che consumiamo. Vogliatevi bene, mi raccomando!”

Fine della piccola grande storia.

Il mio pensiero è e sara’ sempre:
Meglio Prevenire che Curare.
Non bisogna aspettare che sia troppo tardi ma pensarci ogni qual volta mangiamo o beviamo qualcosa.

Leggi sempre le etichette, cerca di capire la provenienza di cio’ che acquisti, chi è il produttore e come produce i cibi e le bevande che consumi.

Buona Salute a Tutti.

P.S. Dopo qualche mese ho saputo che purtroppo Arianna non ce l'ha fatta. Ha vinto lui, quel maledetto male che affligge molti.
Mi fa piacere pensare che stia sorridendo lassù mentre io vi scrivo.
 

venerdì 29 luglio 2016

Come scoprire se il vino è contraffatto



Ciao mi ero già occupato di come riconoscere un buon vino da un vino che contiene solfiti,ma leggendo un articolo sono rimasto al quanto perplesso perché oltre ad usare i solfiti addirittura lo falsificano cioè il vino viene contraffatto e allora
come si può riconoscere un buon vino da bere in tutta tranquillità?

Premetto non sono un grande consumatore di vino ma in compagnia degli amici e dei familiari mi piace accompagnarei pasti o come aperitivo bere un buon bicchiere di vino.

Questo mi ha spinto sempre di più ad informarmi su come si producono dei buon vini.

Provengo da un paesino di collina dove ognuno si fa il vino e conserva nelle grotte dove spesse volte lo si consuma in compagnia di amici e parenti,abbinandolo con salumi genuini senza conservanti,formaggi e frutta secca. 

Sotto ti link un piccolo documentario sulle grotte di San Giorgio Lucano(MT) Basilicata(Lucania)


http://www.trmtv.it/home/cultura/2012_08_21/37523.html

Risultati immagini per Le grotte per conservare il vino

Ma torniamo all'articolo.

Domanda:

Stai bevendo il vino falso? 

I migliori consigli su come individuare una bottiglia di vino che non sia contraffatto.

Negli ultimi anni c'è stato un aumento dei vini falsi sul mercato



  • I truffatori spesso aggiungono acqua,

  • prodotti chimici e  dolcificanti  per l'alcol oltre naturalmente una quantità eccessiva di solfiti.

  • Un'esperto di vini con sede a Londra, Clare Reeves,

  • rivela il modo migliore per individuare un falso.

  • Hai mai sperimentato una sbornia dopo appena un paio di bicchieri di vino?

  • Sicuramente non è stato il vino a procurartela ma il contenuto chimico che è stato utilizzato per fare quel vino,che non solo ti può procurato la sbornia ma che può procurarti seri problemi e danni all'organismo.

  • Allora come difenderti?

  •  Il vino falso lo puoi trovare anche in piccoli negozi indipendenti, 
  • ma già dall’etichetta ti puoi rendere conto se il vino che stai comprando è contraffatto:basta guardare la carta utilizzata, l’ortografia, i colori.

  • Se intende acquistare un vino costoso è bene che ti rivolgi ad esercizi di fiducia o meglio ancora a un produttore riconosciuto che ti può offrire la massima garanzia sulla genuinità e bontà del vino.

  • Pensa nel 2013 è stato riferito che i vini falsi hanno rappresentato il 20% delle vendite di vino a livello mondiale.

  • Comunque se il vino nel bicchiere ha un sapore insolito poi smettere di
  • bere subito in caso contrario il vero costo potrebbe essere di gran lunga superiore al costo pagato per il vino(Contraffatto).

  • Il vino è un elisir di lunga vita: bevuto in modeste quantità aiuta ad invecchiare meglio e un bicchiere al giorno fa bene alla salute.

  • Molti studi affermano che se bevi del buon vino,(uno o due bicchieri al giorno), ti proteggi dalle malattie cardiache e dall’ipertensione.

  • Buon vino fa buon sangue.

  • Vale sempre il mio motto:

  • Prevenire è Meglio che Curare:

  • Adesso se vuoi scoprire il nostro 
  • produttore di vini biologici di alta qualità per 
  • bere il tuo bicchiere di vino in tutta tranquillità. 

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