sabato 24 novembre 2018

SOLOCIBOGENUINO: In Italia abbiamo bisogno degli integratori,Si o N...

SOLOCIBOGENUINO: In Italia abbiamo bisogno degli integratori,Si o N...: Partiamo dal presupposto che io sono un naturalista o meglio ancora che mi nutro con Solo Cibi Genuini e non capisco perché dovrei utilizzar...

In Italia abbiamo bisogno degli integratori,Si o No

Partiamo dal presupposto che io sono un naturalista o meglio ancora che mi nutro con Solo Cibi Genuini e non capisco perché dovrei utilizzare gli integratori allora:

Risultati immagini per integratori alimentariIO PREFERISCO QUESTI e TU?

Mi sono posto una domanda.

Perché dovrei aver bisogno degli integratori?

Come sono composti gli integratori.

Cosa contengono gli integratori di particolare?

Partiamo da queste domande per capire se gli integratori servono, se sono buoni oppure se ne possiamo farne a meno in quanto abbiamo Cibi Genuini che possiamo che contengono quello ci serve.


Gli integratori fanno male?





 Risultati immagini per integratori alimentari

Vitamine e minerali in compresse possono aumentare il nostro rischio cancro.

Ma ancora nessuna legge ne regolamenta la pubblicità.

Gli studi condotti negli ultimi 20 anni sul tema integratori alimentari confermano ciò che da tempo si sapeva:
Le pillole di vitamine e minerali non fanno bene, e possono anzi aumentare il rischio tumori. 
L’indagine è stata condotta da ricercatori dell’Università del Colorado, e presentata qualche giorno fa al Meeting annuale della American Association for Cancer Reserch
I quali affermano che sebbene ci siano sempre più evidenze sulla loro pericolosità, le aziende farmaceutiche continuano ad essere libere di pubblicizzare gli integratori come prodotti che ci fanno stare meglio o che prevengono gravi malattie. 
Alle aziende produttrice fa comodo per questi prodotti hanno un mercato ricchissimo, circa 2 miliardi di euro solo da noi.
Il lungo elenco di studi che mette in relazione integratori e cancro inizia con uno studio del 1994, pubblicato sul New England Journal of Medicine. 
lo studio chiarì che i fumatori che prendevano supplementi di beta-carotene per minimizzare l’impatto delle sigarette sulla loro salute, avevano invece un rischio aumentato del 18% di sviluppare un tumore ai polmoni nei 5-8 anni successivi, rispetto ad altri fumatori che non prendevano alcun integratore.
Un altro studio pubblicato nel 2011 sulla rivista Jama, e condotto su ben 35mila uomini, ha mostrato che prendere integratori di vitamina E aumenta del 17% il rischio di sviluppare un tumore nei successivi 12 anni.
“Questa indagine ha un grande valore  spiega Laura Rossi, ricercatrice ed esperta di alimentazione e salute per l’Ente Cra-Nut -. Quelli sul beta-carotene e la vitamina E sono studi che hanno fatto iniziare il livello superiore per le vitamine.
Che siano nutrienti essenziali non significa che possiamo mangiarne quante ne vogliamo,e da lì si è partiti per capire quanto è troppo. 
Oggi i livelli massimi ci sono e sono codificati
In sintesi, possiamo dire che se con l’alimentazione è molto difficile anche solo avvicinarsi alla quantità massima, l’integrazione ci può esporre a un rischio elevato per la salute”.
Una ricerca ancora più allarmante, pubblicata nel 2006 sull’American Journal of Clinical Nutrition, ha visto un aumentato rischio di tumore al seno per le donne che prendevano forti integrazioni di acido folico: 19% di probabilità in più. 
Percentuale che saliva al 32% se nel loro sangue si riscontrava un’alta concentrazione di folati. 
Alle donne in età fertile però vengono raccomandate integrazioni di acido folico, che diventano un must durante la gravidanza, perché si sa che questa sostanza previene le malformazioni nel nascituro. 
“In questo caso bisogna bilanciare il rapporto rischi benefici – continua Rossi. 
Un’integrazione circoscritta solo al periodo in cui si cerca un figlio e alla gravidanza minimizza il rischio e massimizza il beneficio”. 
Il problema però resta.

Molte aziende aggiungono vitamine e acido folico nei cibi pronti, come i cereali per la prima colazione, ferme al vecchio presupposto che un po’ di vitamine non possano far male. 
Purtroppo mentre la legge in un certo qual modo ci protegge dalla pubblicità ingannevole sul cibo.

Allo stesso modo non lo fa per gli integratori.
Le case farmaceutiche non vogliono che si considerano farmaci (come ad esempio succede in Germania) ma pretendono che si considerano alimenti solo quando fa comodo loro. 
Gli integratori sono spacciati come elisir di salute quando non è affatto vero e, anzi, abbiamo visto che possono essere pericolosi”.
Ma come può una vitamina fare danni al nostro organismo?
 “Una vitamina naturale e una sintetica sono la stessa cosa dal punto di vista biofisico, ma quando mangiamo un frutto o una verdura o qualsiasi Cibo Genuino non mangiamo solo "la vitamina" ma ci nutriamo anche con fibre, acqua e altri minerali e vitamine in  dose che non sono mai eccessive.
Quindi le due cose distinte e diverse fra di loro. 
Il dato epidemiologico che dobbiamo tenere a mente è che più mangiamo Cibi Genuini, meno ci si ammaliamo di malattie gravi e diffuse. 
Cosa che di sicuro non avviene con qualsiasi altro estratto”.
Ma tutti i tipi di integratori possono far male? 
Le evidenze a oggi disponibili riguardano molte vitamine e minerali, ed è lecito aspettarsi che nuovi studi allargheranno il panorama. 
Per non calcolare il doppio spreco di soldi oltre ai danni per la nostra salute.Solo in Italia il Business sugli integratori si stima che è di 2 miliardi d euro.Quindi possiamo immaginare quali interessi ci sono dietro.

Buona e Lunga Vita da Nandino.

Solo Cibi Genuini

Perché i Nitriti e i Nitrati sono pericolosi.

I Nitriti e i Nitrati come ben sai fanno male alla Salute, ma cerchiamo di scoprire il Perché
Salame con grasso e conservanti

Salumi Genuini Senza Conservante

 IL salamino che vedi nella foto sopra certamente contiene conservanti perché un salame naturale non può avere un colore così vivace.

I Salumi invece che vedi sul tagliere nella foto sotto non contengono nessun tipo di conservante ne latte in polvere ne glutine e ne zuccheri e contengono poco sale.Sono Salumi Genuini.

Ho riportato un articolo qui sotto preso dal blog di Medicina Line,
dove cercano di fare chiarezza sull'utilizzo dei nitriti e nitrati.

Nell'articolo c'è solo una cosa errata quando scrive che i salumi genuini senza conservanti non hanno durata,è sbagliato perché un salame o insaccato senza nitriti e nitrati se ben conservato e nella sugna oppure nell'olio o sottovuoto,in un luogo fresco e asciutto (tipo frigorifero) si può conservare anche per un anno anni.
Mentre quelli con i conservanti hanno una scadenza perché col tempo finisce l'effetto antimicrobico.

Cosa sono I nitriti e i nitrati: 

nitriti e i nitrati sono sostanze presenti normalmente negli alimenti di origine animale, nei vegetali e nell’acqua.

Sono indicati anche con le sigle "E249 e E250" (nitriti di potassio e sodio) e E252 E251"(nitrati di potassio e sodio).

Sono utilizzati come additivi per la conservazione dei cibi come la carne, i prodotti della pesca marinati e persino alcuni prodotti lattiero-caseari ultimamente anche sulla superficie della carne fresca.

Vediamo insieme cosa dice la direttiva europea e quali sono rischi per la salute.

Nitriti e Nitrati ed alimentazione


nitriti e nitrati si trovano nella carne insaccata, nei prodotti ittici marinati e affumicati, nella carne in scatola, nei prosciutti stagionati, nel prosciutto cotto, ecc. e servono essenzialmente a mantenere inalterato il colore (anche in condizioni di conservazione non perfette) e a conservare più a lungo l’odore e il sapore in quanto hanno un elevato potere antimicrobico.


Tuttavia, in alcuni casi come la conservazione dei salumi e degli insaccati non servirebbero e il fatto che il prosciutto crudo di Parma DOP e il San Daniele DOP, ma anche alcuni prosciutto toscani sono privi di conservanti dimostra che è possibile produrre svariati prodotti senza utilizzare necessariamente i nitriti e i nitrati.

Il problema (per i produttori) è che gli alimenti  in questo modo non potrebbero restare troppo a lungo nei banconi frigo (senza sottovuoto) perché si ossidano e quindi perdono il loro bel colore e si tradurrebbe dunque in un mancato guadagno.

Ma il motivo principale è che usando i conservanti i salumifici e macellai possono trasformare tranquillamente carne scadente di bassa qualità e carne che ha una carica batterica alta.

Nitrati e nitrati: direttiva europea


Per quanto riguarda i nitrati la dose giornaliera ammessa stabilita dall’EFSA (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare)  è pari a 0,06 mg/Kg, mentre per i nitriti di 3,7 mg/kg.

Ciò vuol dire che uomo adulto e in buona salute che pesa 70 kg può assumerne in sicurezza 4,2 mg al giorno di nitriti e 25,9 mg di nitrati.

Queste dosi, è bene subito precisarlo, non sono valide per i bambini al di sotto dei 3 anni di età (nei neonati l’enzima in grado di ripristinare l’emoglobina funzionante viene prodotto solo dopo il 3° mese di vita).

A tal proposito ti consiglio di vistare il motore di ricerca della FAO degli additivi alimentari, un ottimo strumento per essere consapevoli di quello che finisce sulle nostre tavole.

Nitriti e nitrati: rischi per la salute


Valori superiori ai limiti di legge comportano dei seri rischi per la salute.


I Nitriti, infatti, si legano all’emoglobina, riducendo il trasporto di ossigeno, inoltre nell’ambiente acido dello stomaco danno origine alle nitrosammine, temibili sostanze cancerogene.

Secondo uno studio dell’AIRC, che è l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, il consumo di salumi, insaccati e altri prodotti che contengono conservanti è una delle cause del cancro allo stomaco.

I Nitrati, invece, sono di per sé innocui, tuttavia in certe condizioni come il calore o i batteri presenti nella saliva, possono trasformarsi in nitriti.
Per “disinnescare” la trasformazione da nitrati a nitriti basterebbe aggiungere degli antiossidanti come la vitamina C (anche indicato con il nome di acido ascorbico o la sigla E300),
 l’ascorbato di sodio e l’ascorbato di potassio (indicato con le sigle E301 e E303), che per altro avrebbero anche la funzione di ostacolare la proliferazione dei microrganismi, ma purtroppo la legge non prevede l’obbligatorietà dell’uso di tali sostanze.

Il problema principale, infatti, è che intorno ai nitriti esistono enormi interessi commerciali, nonostante esistano numerosi studi che hanno accertato la loro pericolosità. Cosa fare a questo punto?

A parte limitare se non evitare il consumo degli alimenti conservati con nitriti e nitrati dovremmo batterci perché tali sostanze siano vietate, ma questo, forse, è un desiderio del tutto utopistico in una società governata dagli interessi economici.
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